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Morland – Old Speckled Hen

16 marzo 2009 9 Commenti

La Old Speckled Hen è una buona rappresentante di uno stile tipico inglese, ossia le “Bitter”.

Momento di Cultura Birraria: Le Bitter e loro distinzione.

Se anche non consideriamo lo stile delle bitter in particolare, possiamo dire che questa birra della Morland rispecchia la generale tendenza delle produzioni inglesi ad essere poco “frizzanti” e produrre poca schiuma. Certo, questo si discosta dal concetto generale di birra, più europeo, di una bevanda frizzante e spumosa, ma non significa necessariamente che queste birre risultino poco piacevoli.

Sulla carta, questa Old Speckled Hen si definisce una “Extra Special Bitter“, una definizione assolutamente relativa e a discrezione del birrificio, dato che identfica una bitter “speciale” tra le altre disponibili. In teoria quindi sarà piuttosto luppolata, quindi amara, ed avrà un grado alcolico leggermente superiore ( in questo caso 5,2%ABV, circa 1 più della media dello stile ). Lo strano nome “Vecchia Gallina Chiazzata” deriva dal soprannome dato ad una vecchia macchina usata per girare nello stabilimento, che era appunto “colorata” a chiazze.

Ma facciamo uscire questa birra dalla bottiglia e versiamola in una pinta.

Come abbiamo detto prima, una volta versata non produce una grande schiuma e si presenta di un bel colore ambrato scuro, con pochissime bollicine in evidenza.

Infatti bevendo un paio di sorsi si nota questa particolare combinazione di scarsa carbonazione, corpo abbastanza leggero e un amaro pronunciato e caratteristico che lascia una sensazione secca in bocca.

Come quasi ogni birra “amara” il gusto risulta persistente, ma prima che ogni sorsata lasci il posto al retrogusto, compare anche una leggera nota dolce maltata che per contrasto sembra quasi speziata o aromarizzata in qualche modo.

Devo ammettere di essere ancora alle prime armi con queste birre anglosassoni ( in effetti da noi ne arrivano poche e non sono molto apprezzate ), ma questa ESB mi è piaciuta davvero tanto. Certo, è una birra dal gusto molto particolare, con un amaro pronunciato, ma che con una grande bevibilità può andare bene sia per riempire un bel bicchiere “ammazza-sete” che un bicchiere da compagnia per una chiacchierata con gli amici.

Sarei curioso di assaggiarla alla spina ( come per altre birre però, dovrei andare nel paese di origine per farlo :( )

Prezzo: circa 6,5 €/l ( altino forse ? )

Info Birrificio: Old Speckled Hen

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9 Comments »

  • Birrophilia » Blog Archive » Greene King - Abbot Ale said:

    [...] questa “Abbot Ale” fa parte della schiera della Bitter come la Old Speckled Hen. Le caratteristiche in comune sono in primis nel colore, un bel ramato carico e una schiuma fine ma [...]

  • Birrophilia » Blog Archive » Ruddles County said:

    [...] questa facciamo tre, di bitter ale [...]

  • Tyrser said:

    mhmmm faccio prima di Schigi;-)

    Le bitter si dividono in 3 grandi categorie
    Standard/Ordinary Bitter ABV: 3.2 – 3.8%
    Special/Best/Premium Bitter ABV: 3.8 – 4.6%
    E le ESB Extra Special/Strong Bitter ABV: 4.6 – 6.2%
    Le ESB sono poi identificabili anche come delle English Pale Ale
    Le IBU aumentano da classe a classe, così come il colore che si può “scurire” salendo di gradazione.
    Poi c’è tuattaa la teoria delle Ale: Spring, Summer, Winter, Indian, Pale, Brown… e chi più ne ha più ne beva.

  • Luca (author) said:

    Grazie Tyrser, non avevo ero riuscito a trovare una descrizione così accurata, solo la distinzione di massima.
    A parte che sono universalmente daccordo con “chi iù ne ha più ne beva” :D … non rischiano, con quelle suddivisioni, di creare vincoli più teorici che pratici ?

  • Tyrser said:

    @Luca
    Teorici? Dopo che ne hai assagiate qualche centinaio quello che sembra un sottile filo da trapezista diventa un viadotto ;-) Le differenze ci sono e sono tante. Soprattutto nei produttori più piccoli e tradizionali. Una birra da 3,2 gradi a noi fa sorridere ma quando le bevi (e ti piacciono) capisci che il “manico” è lì: una manciata di malto e due pellet di luppolo e costruisci una compagna adorabile con cui passare un pomeriggio o una serata.
    Per noi le ESB sono la “misura d’entrata” al pub. Per il bevitore britannia-oriented sono una degna conclusione.
    Ti consiglio la Spring Zing di HopBack: una spring ale divina: se sei fortunato la riesci a trovare anche a pompa da noi.
    Oppure fai un salto al GBBF; quando torni anche tu converrai che tra ordinary e premium c’è un mondo;-)

    PS
    per sezionare usa http://www.bjcp.org ;-)

  • Luca (author) said:

    Beh certamente con l’esperienza si riescono a distinguere molte più caratteristiche.
    Sono molto, molto incuriosito dalle birre dalla gradazione particolarmente bassa ( mi sembra di ricordare anche in europa qualche stile in estinzione sui 3° destinato a “pasteggiare” ), credo che farebbero furore anche da noi…
    Sarei curioso di vedere un grande festival in un paese con una lunga tradizione brassicola come l’Inghilterra.. ma credo che sia meglio visitarlo con qualche “british ale” in più sul curriculum :D

  • “Ma dici a me?”: Frau e le birre amare | Birrophilia said:

    [...] Italia in effetti non sono molto diffuse ma potresti trovare qualcosa. Io per ora ho assaggiato la Old Speckled Hen ( della Morland ), la Ruddles County e la Abbot Ale ( parlando di prodotti commerciali/industriali [...]

  • francesco said:

    non e’ nemmeno facilissima da trovare in tutta l’Inghilterra. Francamente non ricordo se sono riuscito a berla anche alla spina: di certo era molto in auge dalle parti di Cambridge.
    Personalmente mi piace moltissimo,ma devo anche dire che le Inglesi e le Belghe sono le birre che prediligo.

  • Luca (author) said:

    Fortunatamente di recente ho trovato una enoteca che tiene diversi prodotti inglesi quindi probabilmente riuscirò a farmi una idea più chiara del mondo brassicolo inglese, ma se non ho capito male la Morland rientra in quei produttori un po’ più commerciali, quindi forse meno legati alle tradizioni o a prodotti “artigianai”. Come dice Francesco sarà difficile da trovare, secondo me, anche perchè mi sembra che là tendano ad esserci molti piccoli produttori e ogni paese ha più o meno i suoi beniamini. Paese che vai, birra che trovi insomma :P
    Ma attendo conferme… non sono mai stati in UK :\

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