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Gulden Draak – Dragon D’or

18 marzo 2009 2 Commenti

Il Beglio, si sa, è patria di birre molto decise, speziate, forti e l’immensa verietà dei prodotti locali ne fa praticamente il parco divertimenti di ogni birrofilo.

Dal belgio arriva questa “drago d’oro”, una strong ale con rifermentazione in bottiglia dalla confezione di per sè particolare. La bottiglia colorata infatti non ci permette di avere una anteprima di quello che berremo, ma una volta versata in un bel tulipano questa birra si presente di un marrone molto scuro e crea un bel cappello di schiuma beige pannosa e persistente.

Il colore scuro e l’etichetta accattivante suggeriscono una birra forte e intensa. Infatti, il gusto di questa “drago d’oro” è molto intenso e passa dal dolce di frutta allo speziato. Il primo a farsi sentire è un insieme di frutta rossa, miele e un azzecato finale di liquerizia a chiudere la carrellata. Nonostante il colore scuro non si sentono note di affumicatura o tostatura dei malti.

La birra ha un retrogusto mediamente persistente, soprattutto sul palato, ma pur creando una bella schiuma fine non ha una carbonazione particolaremente accentuata.

I saporti intensi e ben assortiti, insieme ad un elevato grado alcolico ( 10,5%ABV ) ne fanno una piacevole birra “da meditazione”.

Prezzo: circa 9 €/l ( caruccia ma buona )

Curiosità: La Gulden Draak venne eletta vincitrice ad un concorso internazionale indetto dal “American Tasting Institute” nel 1998. Il disegno rappresenta una antica statua proveniente da Costantinopoli e contesa da diversi sovrani, fino a finire nelle mani del conte delle Fiandre nella città di Ghent.

Info Birrificio: Van Steenberge

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2 Comments »

  • Birrophilia » Blog Archive » Petrognola - Birra di Farro Nera said:

    [...] Infatti, pur sapendo che non ci sono quasi punti di contatto, il profumo mi ha fatto ricordare la Gulden Draak ( ripeto, so che non si assomigliano quasi per niente.. ) forse per la tostatura dei cereali, forse [...]

  • Birrophilia » Blog Archive » Una sera all’Osteria La Petrarca said:

    [...] alla spina. Quindi Gulden Draak fu. Praticamente non ho notato differenze sostaziali rispetto alla versione in bottiglia, se non che la temperatura generale un po’ bassina delle birre e il berle durante un pasto [...]

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