Miti Birrari: La Birra Senza Schiuma
Un altra convinzione abbastanza diffusa riguardo il consumo di birra è che se viene spillata con un bel “cappello” di schiuma in realtà siamo stati fregati perchè è stato tolto spazio nel bicchiere alla bevanda occupandolo con “le bollicine”. Una sorta di “ha fatto la schiuma così ha messo meno birra”, insomma.
Niente di pù sbagliato.
O meglio, se vi danno un bicchiere in cui la birra arriva solo fino a metà si, il resto è rimasto dentro la spina ma generalmente arriva fino ad una tacca, segnata sul bicchiere corrispondente alle quantità standard di servizio ( 0,25 e 0,4 solitamente ).
Inoltre, la schiuma è molto importante !
Si perchè svolge alcune funzioni decisive ai fini di una buona degustazione.
- La birra teme molto l’ossigeno, quindi la schiuma la protegge dall’ ossidazione e da eventuali altri elementi esterni che la possono contaminare.
- Ne preserva la temperatura. Formando uno strato isolante infatti ritarda il riscaldamento della bevanda permettendoci di prolungare la durata delle condizioni ideali.
- Non dimenticiamoci poi del fatto che una testa di schiuma compatta aiuta a proteggere gli aromi e a non disperderli nell’aria. Molte birre infatti ( soprattutto ad alta fermentazione ) offrono profumi e fragranze molto caratteristiche, e perderle sarebbe un grave danno.
- La schiuma fa liberare anidride carbonica che verrebbe altrimenti assorbita dal consumatore. Non pensiate che un bicchiere di birra senza schiuma non contenga CO2, anzi. Permettere la formazione di schiuma, versandola da un po’ più in alto rispetto al bicchiere, fa sì che parte dell’anidride carbonica contenuta nella birra si liberi dalla bevanda slegandosi ( e, insieme a sostanze tensioattive, formando “il cappello”, di solito alto circa un paio di cm ) e in parte disperdendosi nell’aria. Non creare la schiuma infatti farà sì che la CO2 si liberi solo una volta giunta a destinazione ( il nostro stomaco ) provocando un gran senso di gonfiore. Per verificarlo provate a versare in due bicchieri la stessa birra, con schiuma in uno e senza nell’altro. Poi prendete un coltello e fatelo cadere con la punta verso il basso nei bicchieri. In quello senza schiuma il gas si libererà creando un sacco di schiuma che probabilmente uscirà anche dal bicchiere. L’altro invece rimarrà molto più composto senza cambiare di molto. Risultato: aver agitato il gas ha dimostrato che senza creare la schiuma in realtà mettiamo nel bicchiere una minore quantità di bevanda consumabile.
Questo discorso è sempre valido, con un paio di eccezioni, ovvero gran parte delle ale inglesi, che per natura sono poco frzzanti e le birre con spillatura a carbo-azoto ( tipo la Guinness per intenderci ), che vengono servite con una schiuma densissima e moooolto persistente ( chiamata addirittura crema ). Questo è dovuto dall’aggiunta di azoto nell’impianto di spillatura, quindi non è una qualità della birra in sè.
Insomma avete capito, pretendete una spillatura corretta ( o fatela voi in caso di bottiglia ) e se vi danno una birra senza schiuma mandatela indietro



[...] esempi di schiuma compatta e persistente ( oltre che abbondante, occhio nel versarla! ). Dei benefici di una buona schiuma abbiamo già parlato, ma questa è davvero unica. Tantè che costituisce davvero un elemento [...]
[...] impone il servizio di una birra con il suo bel cappello di schiuma. Ho già avuto modo di spiegare perchè la schiuma è nostra amica e non ritratterò assolutamente. Però quando volete scoprire quali aromi misteriosi può offrirvi [...]
Cosa ne pensi ?
HAI UN MINUTO ?
Testimonianze Casuali
Tra Cinquettii e Faccialibro..
Disclaimer
Commenti recenti
Archivio
Meta