Miti Birrari: Le birre chiare sono leggere ( le scure no )
Sappiamo tutti che le birre non sono tutte dello stesso colore e che due birre possono presentarsi in maniera molto diversa. Il colore di una birra può variare da molto chiaro, quasi bianco di certe witbier a molto scuro, quasi nero di certe stout o altre birre in cui vengono usati malti molto tostati. Passando per infinite sfumature di giallo, arancio, rosso e marrone, senza contare il fattore “torbidità/limpidezza”, possiamo trovarci davanti a centinaia di birre diverse una dall’altra.
Quando ho cominciato ad essere un consumatore abituale di birra, ero ancora legato allo stereotipo di bevanda giallina, limpida, leggera e fresca, e se una birra si allontanava da queste caratteristiche “doveva essere molto alcolica”.Più una birra era “chiara” e limpida più me la aspettavo leggera e beverina, mentre davanti ad un bel bicchiere pieno di birra scura con una schiuma pannosa pregustavo sorsi molto intensi e “pericolosi”
.
Col tempo e le scoperte mi sono ricreduto, ma credo che quella di associare l’aspetto al contenuto di alcol di una birra sia una delle tante abitudini sbagliate ancora molto diffuse .
L’equivalenza risulta vera in molti casi, mettendo a confronto per esempio alcune pils “contro” delle brune belghe, ma non deve essere presa come regola sempre valida. Capita infatti di verificare il contrario, senza scegliere birre particoalrmente esotiche.
Nel caso di una strong lager ( come la OLD 9 per fare un esempio “alla mano” ) il grado alcolico è abbastanza alto ma la birra può rimanere gialla/dorata. Mettendola a confronto con una “normale” stout come la famosissima Guinness ( scurissima ma solo poco più di 4°ABV ) si ha la conferma che il colore non è indicativo dell’alcol contenuto. Ci sono birre poi “ambrate” da 4,5° e da 11°.. insomma la varietà è tanta e sicuramente il colore non è uno strumento di previsione sicuro.
Il colore solitamente è dato dal tipo di malto utilizzato e da quanto questo malto viene “tostato” in fase di asciugatura, a volte anche l’ebollizione del mosto ha la sua importanza. Aspetti dunque relativi a fasi di produzione precedenti alla fermentazione.
Quindi frasi come “ah, bevi una birra scura, chissà quanto è forte!” oppure “no, figurati bevo solo una chiara” sono espressioni molto “vaghe” e molto poco significative.
Si può però fare un bell’ “en plein” ( amplein ) dicendo che “le birre doppio malto sono scure“, favorendo le definizioni di una birra in base al suo grado Plato e legando l’aspetto al contenuto alcolico




“en plein” …
Il mio francese è piuttosto arrugginito.. vedi a fidarsi di “gugol”….
devo dire che si leggeva meglio come l’avevi scritto tu…
Ecco, ora c’è anche la pronuncia, così non si sbaglia
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Testimonianze Casuali
Tra Cinquettii e Faccialibro..
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