Degustazione al Baciccia in Festa 2009
Prima di tutto vi avverto che è un post abbastanza lungo… se non avete tempo o voglia saltate a dopo la foto
Quando ho cominciato ad appassionarmi ed interessarmi alla birra di qualità ed artigianale, curiosando “dietro le quinte” della produzione e scovando nuovi prodotti da assaggiare non pensavo che questa “moda” si espandesse così velocemente e che soprattutto, arrivasse così viva anche dalle mie parti, così legate al vino.
Mi sto ricredendo vedendo spuntare tanti nuovi birrifici artigianali e vedendo anche la risposta che ricevono alcune iniziative “birrarie” organizzate in zona.
Sabato qui a Piacenza un locale ( appunto, il pub/cafè letterario Baciccia ) ha festeggiato il secondo compleanno organizzando una due giorni all’insegna dei prodotti birrari e vinicoli della provincia, con due degustazioni dedicate ai due mondi che prevedevano il contatto diretto tra gli avventori/curiosi e i produttori che offrivano le loro creazioni facendo volentieri due chiacchiere a riguardo.
Fortunatamente ho saputo in tempo dell’iniziativa e sabato con qualche amico sono andato a dare una occhiata a quella dedicata alla nostra cara bevanda
Presenti all’iniziativa c’erano i birrifici La Buttiga, Docks, BAD, Vallescura e Birrificio Lodigiano.
Devo ammettere che mi ha fatto molto piacere sapere che cominciano a fiorire queste idee da parte dei gestori dei locali. Forse sono quelli che possono più facilmente creare un collegamento tra produttori e consumatori, e secondo me il risultato è stato molto interessante.
Ci sono stati pro e contro… mi spiego meglio.
La degustazione è stata gestita così: paghi 5 euro, ti viene dato un bel calice da degustazione serigrafato con il logo della festa, giri per il locale in cui sono allestiti tavoli con i vari birrifici e le loro bottiglie, ti fermi, assaggi e chiacchieri con i birrai, passi al tavolo successivo ( o torni indietro se vuoi
) e alla fine comunque il calice è tuo. Perfetto, direi che anche la cifra richiesta è abbastanza simbolica ( un privato ce lo compra un calice così con 5 euro ? ).
C‘erano diversi appassionati “seri” ( ahahah, se mi ci metto dentro anche io, il termine diventa discutibile
) che comunque erano lì per conoscere birre nuove, non per fare il nuovo record di “euro / tasso alcolico”. Quindi ho visto gente davvero curiosa di conoscere i birrifici, la produzione e realtà che non sapeva essere così vicine, scoprendo prodotti semplici e beverini, birre particolari e aromatice, prodotti originali con speziature “inusuali”.
Personalmente ho apprezzato molto l’idea del Birrificio Agricolo Duchessa, una azienda agricola che produce birre sia ad alta che a bassa fermentazione con orzo e luppolo direttamente coltivati da loro ( leggere e beverine, secondo me aspettano di essere carratterizzate un po’ ). Una sorta di progetto BIA “in piccolo”
.
L’altra azienda agricola presente, La Vallescura, aveva portato solo la Weizen, che per stessa ammissione del birraio era ancora “in sviluppo” dato il corpo più leggero del voluto, la scarsa persistenza e un luppolo forse un po’ troppo evidente. Volendo li si potrebbe anche considerare lati positivi, cercando una birra leggera e non impegnativa… aspetto di assaggiare nuove versioni. Purtroppo non erano disponibili le altre due birre di loro produzione, tra cui una al ginepro…..
Del birrificio Docks ho già parlato, aggiungo solo che ci hanno esibilito una nuova cotta della Kolpo ( IPA ), che hanno modificato alzando un po’ il grado alcolico, ma diminuendo la presenza del luppolo. Risulta forse un po’ più bevibile in quanto meno amara, ma secondo me si è allontanata dallo stile e nel complesso non mi è sembrato un grande affare… questione di gusti ?
La grande scoperta per quanto mi riguarda è stato il Birrificio Lodigiano, con una vasta offerta di birre, sia ad alta che a bassa fermentazione che spazia dalla Pils alla Bock, dalla Golden Ale alle Stout. Per la precisione abbiamo assaggiato una buona ale con miele sui 7%ABV molto morbida e una interessantissima Via Lattea, una Milk Stout. Non avevo mai assaggiato questo genere ma devo dire che mi è piaciuto molto
Beh conoscevo già anche La Buttiga, anche perchè i due ragazzi hanno aperto ufficialmente da meno di un anno e il birrificio si trova nel mio stesso paese ( facciamo un km in linea d’aria..
) e con mio sommo piacere e altrettanto sommo loro rompimento di scatole sono spesso ad importunarli sperando di imparare qualcosa
. Hanno portato tutto il repertorio ( golden ale, bitter, scottish ale e stout sono fisse, più alcune stagionali a rotazione e secondo l’estro del birraio ) ma sono stati tra i primi a terminare tutte le scorte che avevano portato… direi che le loro birre sono state apprezzate ( ma questo meriterà un post a sè…
).
C’era anche un lato negativo in tutto ciò, il rovescio della medaglia era particamente sotto gli occhi di tutti… non erano stabiliti limiti agli assaggi, quindi buona anzi buonissima parte di chi ha partecipato l’ha vista come una occasione di sbevazzare alla grande spendendo solo 5 euro. Prevedibile il conseguente disappunto di acluni birrifici che, seppur in piccolo, hanno organizzato un incontro per chi era interessato e ci hanno messo decine di bottiglie di prodotto ( senza essere pagati ). Chiaramente doverlo versare a ripetizione a gente che nemmeno faceva caso a cosa stava bevendo e si lamentava pure della quantità di birra versata ha dato un po’ fastidio a diversi birrai.
Beh insomma, un pomeriggio molto piacevole che mi ha permesso di conoscere qualche birraio e diverse birre nuove, bello sopratutto perchè non mi aspettavo di vederlo realizzato qui e con l’affluenza che ha avuto. Viva l’espansione della birra di qualità




[...] passatempo dell’assaggiare birre, ovvio, ma perchè magari pochi giorni prima hai giusto conosciuto il giovane birraio in questione. Parte l’investigazione vero, non vero, chissà… nessuno sa dare [...]
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