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Miti Birrari: Germania patria della Birra

20 aprile 2009 Un Commento

La prossima vittima di questa strage di “maldicenze” sulla nostra cara birra è proprio l’idea che la Germania sia la nazione che ha “inventato” questa bevanda o che comunque ne sia la patria.

In tanti pensano che la birra più buona sia nata in terra tedesca, perchè “la conoscono meglio” e “la sanno fare più buona” ( in base a cosa, poi.. :P ).

Non saprei dire a cosa questo sia dovuto. In Italia la maggior parte della birra che abbiamo visto fino a pochi anni fa erano lager ( chiare o ambrate che fossero ), e dato che la Germania ha tra i suoi stili tipici diverse varianti di birre a bassa fermentazione ( a parte le weizen ci sono helles, bock, dunkel, marzen… ) forse le due cose sono state associate.

Forse perchè è certamente un paese dalla grande tradizione “brassicola”, ma è anche, tra i tanti, quello più vicino a noi e che tanti italiani hanno visitato.. chissà. Se qualcuno ha una teoria più “solida” ce la dica :D

Sicuramente la Germania è uno dei paesi in cui il consumo di birra pro capite è pù elevato, ma non il primo. Nel 2004, Repubblica Ceca e Irlanda capeggiavano la lista davanti ai teutonici. Questo comunque riguarda il consumo e non la produzione, e comunque non la varietà o la particolarità degli stili prodotti.

Sarebbe molto difficile o meglio impossibile fare una classifica o stilare delle graduatorie di gradimento ( in quanto personali ) ma, per esempio le famose “Pils” ( o Pilsen ) provengono dall’est-europa e il Belgio è un paese in cui c’è una fortissima tradizione birraria e una grandissima varietà di stili ( soprattutto ad alta fermentazione ).

Sempre parlando in termini generali, dal Belgio sono nate tante “famiglie” di prodotti molto particolari, gustosi, speziati.. per non parlare della tipica produzione di lambic ( birra a fermentazione spontanea, anche se i puristi dicono che non è birra, è lambic! :P ). E poi le famose birre d’abbazia o le “birre trappiste” sono altri prodotti tipici del paese. Non a caso i locali, i beer shop o ristoranti che offrono una buona selezione di prodotti di qualità si trovano a proporre, in proporzione, molte più birre belghe che tedesche.

Questo non vuole assolutamente dire che le birre tedesche non siano buone, anzi. Solamente che per tanto tempo abbiamo creduto ( mi ci metto anche io ) che Oktoberfest e gente vestita “alla tirolese” con in mano un grosso boccale simboleggiassero la più grande tradizione birraria del mondo, invece se pur molto valida, probabilmente era la più vicina.

Non sono solo Germania e Belgio a contendersi il primato di nazione birraria, ma anzi direi che si tratta di un prodotto talmente diffuso che quasi tutto il mondo la produce e lo fa dando vita a tanti generi tipici. Stili come le Bière de Garde francesi, le Stout irlandesi, le Bitter inglesi, le varie Baltic Porter dell’europa nord-orientale e tanti altri sono molto conosciuti, apprezzati ed amati.

In linea di massima, le nazioni che possono vantare la birra tra i loro prodotti tradizionali sono quelle “mittel-europee” dato che la coltivazione dei cereali è ( ed era ) molto diffusa. A differenza delle regioni mediterranee che hanno sviluppato maggiormente la coltivazione dell’uva ( e quindi producendo vino ).

Insomma la birra è una bevanda molto tiffusa e tanti paesi possono essere fieri di aver creato stili che sono delle vere e proprie pietre miliari della cultura brassicola internazionale. Tra questi c’è sicuramente la Germania, ma non è l’unica, ricordatevelo quando volete provare una birra nuova e non sapete quale scegliere ;)

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One Comment »

  • Miti Birrari: Non bevo la birra perchè è amara | Birrophilia said:

    [...] birra”. Tralasciando il fatto che il termine pils/pilsner/pilsener viene spesso abusato e che i tedeschi non sono gli unici grandi produttori brassicoli, potremmo pensare che i vari prodotti a bassa fermentazione leggeri, beverini e amarognoli che [...]

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