Bosteels – Deus Brut Des Flandres
Interrompo la sfilza di assaggi italiani con questa Deus. Si tratta di una birra particolare ( si intuisce già dal nome.. ), ma dato che la avevo tenuta per una ricorrenza che è arrivata, l’ho tirata fuori dalla cassaforte refrigerata e l’ho aperta
La bottiglia che avevo in casa era una “Cuvèe Prestige 2007″, ammetto che non l’avevo mai bevuta prima, quindi si tratta di un primo incontro, ma prima di dirvi come mi è sembrata vi do una brevissima descrizione della birra.
Si tratta di un genere “di nicchia” ( se così si può definire, non me ne vogliano i produttori ) che unisce il mondo della birra con quello dello champagne. Non temete, non si tratta di mischiare le due bevande, ma di metodi di produzione. Per realizzare un “brut delle fiandre” si passa per una prima fermentazione, una rifermentazione in bottiglia, poi “remuage” e “degorgement”. Per chiarire le cose a chi beve questa birra per la prima volta hanno messo anche un bel cartellino esplicativo al collo della bottiglia.
Ecco, finita la parte coreografica vi dico che questa è sicuramente una grande birra. Lo so, lo so, si dice sempre una cosa del genere per giustificare una cosa esotica o un prezzo altissimo ( e questa cari amici, costa… ).
Però non si può negare che tutto di questa birra sembra sottolineare l’eleganza voluta dai produttori. Un colore dorato chiaro limpidissimo, un bel cappello di schiuma bianco e compatto, nessun sedimento di lieviti nel bicchiere o nella bottiglia. Davvero un bell’aspetto.
Si ma il resto ? I profumi sono delicatissimi, di limone, mela (verde) e all’alzarsi della temperatura anche licci ( si, sembra strano ma li ho sentiti
). Questi elementi li ho ritrovati anche nel gusto, forse con una presenza “agrumata” più accentuata. La carbonazione è finissima e l’alcol elevato ( 11,5%ABV ) ben nascosto ( o vestito molto bene con i profumi leggeri e il gusto delicato ). In bocca il corpo è abbastanza leggero e il finale secco, ma la schiuma molto vivace riempie subito la bocca pur essendo molto soffice ed evanescente.
Beh, devo dire che mi ero documentato un po’ prima di bere questo “champagne” di orzo e luppolo, ma non sapevo bene cosa aspettarmi. Dopo averlo assaggiato in un bel brindisi di festeggiamento ( si dice che vada bene anche come aperitivo… chissà ) mi ha colpito molto, probabilmente quando mi sentirò in vena di pazze spese ne prenderò ancora una bottiglia, da tenere per “le grandi occasioni” ![]()






[...] ma è lì più da aroma che da amaro. Per la cronaca è prodotta dalla Bosteels ( gli stessi della Deus ), riferementata in bottiglia ( occhio al lievito ) e segna un rispettabile 8,4% ABV. ( Si, il [...]
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