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De gustibus non disputandum est. Basta essere sicuri però

23 aprile 2009 2 Commenti

Ispirato da un articolo di Rick, volevo scrivere due righe sulla mia idea di “godersi una birra” e sul perchè bevo sia prodotti in lattina da 50 centesimi, sia artigianali da 15 euro al litro. In realtà ne ho scritte molte di più ma era per chiarire il concetto :)

Ok, starete già pensando “la risposta è: perchè sei scemo” :P ma lasciatemi spiegare come la penso.

Spesso quando parlo della birra “in generale”, mi capita di riferirmi a birre artigianali, ricercate, particolari come prodotti molto buoni e citare invece birre commerciali “regolari” e senza pretese come birre molto meno interessanti. Sono il primo a non fare una distinzione così netta tra i due generi, perchè credo che prima di tutto sia importante il gusto personale… quindi chiedo scusa se a volte sembro costruire dei muri tra le due fazioni.

Per esempio, una birra ricercatissima creata con l’ utilizzo di frutta o spezie strane può piacere a me e non al mio amico amante del luppolo e birre inglesi. Oppure c’è chi ama le weizen e non berrebbe mai una Pilsner Urquell, per quanto rinomata sia.

Oltre alle preferenze in fatto di stili, c’è anche chi, dopo un po’ ( o molte ) esperienze decide di abbandonare le birre industriali e bere solo prodotti artigianali. Tra l’altro questo è un periodo d’oro anche per chi volesse solo “sperimentare”. Con più di 250 birrifici ( o micro-birrifici ) artigianali in Italia c’è da sbizzarrirsi :)

Nello stesso modo, scommetto che ci sia anche chi non ama particolarmente il vino e quindi beve birra… ma senza particolari pretese o semplicemente senza “complicarsi la vita”. Quando ha identificato le due o tre birre preferite riesce a tenere il frigor fornito di quello che vuole con una spesa abbastanza contenuta scendendo al supermercato sotto casa ;) .

Insomma è innegabile che tra una birra industriale e una artigianale ci siano molte differenze ( materie prime, metodi di produzione, caratteristiche, qualità… ) ma dato che stiamo parlando di un piacere, i gusti personali non sono sindacabili. Mi piace bermi una Heineken o una Moretti “a collo” davanti alla televisione ? Allora faccio bene a berla… chi mi può dire il contrario ? Quello che secondo me è importante, però, è che io sappia cosa sto bevendo. E possibilmente, faccio una scelta dopo aver provato un po’ di alternative.

So che può sembrare inutile retorica, però anche in un contesto come questo, l’hobby di conoscere, scoprire, fare e assaggiare birre nuove è importante non essere troppo integralisti. Sia sulle proprie convinzioni che giudicando le opinioni degli altri è meglio tenere sempre una “porta aperta”… chisà che non troviate una birretta in lattina che vi stupisce… oppure una artigianale fatta con quella spezia che voi proprio non usereste mai per cucinare… che invece berreste in quantità :D

Insomma scusate se sono stato un po’ troppo banale e mi sono dilungato… ma mi sembra che in un periodo in cui “fiorisce” e si diffonde un settore come questo ( nel nostro paese, nato da un hobby ) emergano subito delle “zone bellicose” quando si toccano certi prodotti o produttori. Non voglio certo fare il piantagrane ma in fin dei conti, ancora non c’è tutto questo pubblico e tutta questa varietà di prodotti per poter delimitare dei generi “intoccabili” o “osceni” senza che tutti possano valutare le differenze.

Piuttosto, spieghiamo al nostro amico perchè dovrebee assaggiare questa o quella birra invece della solita Corona… anche perchè è inutile dilungarsi in spiegazioni iper-tecniche con chi pensa che “Guinness” sia uno stile di birra ( o sia l’unica”birra nera” ). Come per tutti, è questione di imparare e scoprire… se uno ha bevuto in totale 10 birre diverse nella sua vita (perchè non le ha cercate e non le ha “incrociate” )  è chiaro che non può avere una visione ampia su cosa può scegliere e cosa gli può piacere. Io me ne accorgo guardando indietro e pensando a come sono cambiati i miei gusti in fatto di birra, ma sicuramente anche voi sapete che all’inizio avete avuto molte sorprese provando prodotti nuovi. Mi sembra normale, e non si può fare della poca esperienza dell’amico o del conoscente una colpa.. anzi, vediamolo come un terreno fertile dove poter far nascere una passione come la nostra ;) .

Voi come la pensate ? Non tocchereste una lattina del supermercato neanche con i guanti oppure siete della filosofia “ad ognuno la sua birra” ( purchè ce ne sia abbastanza :P ) ? Come consigliate i vostri amici birrofili ?

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2 Comments »

  • Miti Birrari: Non bevo la birra perchè è amara | Birrophilia said:

    [...] ( infatti sto scoprendo ed apprezzando nuovi stili e birre piuttosto amare con soddisfazione ), ma come ho detto in precedenza, non vorrei che questa fama di “bibita da grandi” trattenga dei potenziali [...]

  • La Birra Artigianale è Elitaria ? | Birrophilia said:

    [...] prodotti più complessi e ricercati rispetto ai nomi famosi dei grandi gruppi. Come ho già detto, sono un sostenitore del diritto di bere quello che si vuole, ma bisogna riconoscere le differenze oggettive tra questi tipi di [...]

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