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Toccalmatto: Rude Boy e Sibilla

15 maggio 2009 5 Commenti

Queste due birre hanno entrambe saputo farsi riconoscere. In modi diversi, sicuramente, ma sono state due piacevoli scoperte.

Pensando alla Rude Boy, una IPA ( India Pale Ale )  davvero “intensa”, mi ha colpito vedere una di queste birre di origini inglesi di un colore arancio scuro, quasi marrone. Riempiendo la pinta ho notato anche che la schiuma non è esplosa nemmeno all’inizio, riamendo invece alta cica un cm senza andarsene. Quando ho avuto modo di incontrare Bruno di sfuggita all’IBF mi aveva detto che il nome era stato scelto apposta per suggerire il carattere “malducato” di questa birra. Come dicevo mi è sembrata davvero molto “decisa” con tanto tanto luppolo, secondo me sia nel profumo che una volta bevuta. Una bella sorsata di amaro a 5,6%ABV, insomma… beh si, si potrebbe definire così ma l’intensità del profumo del luppolo e quella leggera “piccantezza” ( sempre licenza poetica ) rendono tutto molto saporito e secondo me, gustoso. Certo, bisogna sopportare di buon grado la componente amara ma anche io che non mi sarei dichiarato un amante di questo genre ho trovato la Rude Boy molto piacevole ed anzi, ne avrei bevuta volentieri un altra pinta ( e poi a nanna :D ). Suggerimenti per un abbinamento ?

L’altra invece era la Sibilla, una saison di 6%ABV. Avevo assaggiato questa birra sia alla spina che in bottiglia sempre nella stessa occasione di cui sopra ma chissà perchè, me la ricordavo più “pepata”. Mi spiego, la birra è di un colore ramato chiaro e la schiuma bianca, fine e abbastanza persistente. Pochi minuti dopo averla tolta dal frigorifero era ancora troppo fredda e il profumo mi ricordava un po’ l’arancia e il gusto era si piacevole ma risaltava un finale secco e amarognolo. Solo quando si è alzata un po’ la temperatura è riemerso il profumo speziato e dolce che ricordavo ( diciamo fruttato ma non saprei proprio indicare quale frutta :P ). Rimane il leggero amaro alla fine e questa combinazione mi ha ricordato la Orval. Ok, non insultatemi.. è stata solo una associazione mentale :D . Quelli di Toccalmatto ci suggeriscono di berla come aperitivo oppure con piatti piccanti o speziati. Voi cosa dite ?

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5 Comments »

  • Birrophilia » Blog Archive » Toccalmatto: Grand Cru e Surfing Hop said:

    [...] Surfing Hop, volendo fare dei paragoni, mi è sembrata una versione “dopata” della Rude Boy: più amaro, più persistente, più alcol . Con questo non vorrei banalizzarla, anche perchè mi [...]

  • La Martesana Ambrata | Birrophilia said:

    [...] gustativa si basa sul fatto che si assomigliano abbastanza, a partire dal colore arancio carico ( la IPA di Bruno è un po’ più scura ), un gusto intenso per entrambe e (credo) stessi luppoli inglesi [...]

  • Toccalmatto: Ambrosia e Grooving Hop | Birrophilia said:

    [...] ora, nella mia personalissima classifica di gradimento delle birre di Toccalmatto vincono Rude Boy e Ambrosia, si prende il bronzo la Fumè du Sanglier solo perchè è un po’ più difficile [...]

  • “Ma dici a me?”: Frau e le birre amare | Birrophilia said:

    [...] Conad ma è prodotta da Maltus Faber, come ci segnala mc100 ), poi potresti provare anche la Rude Boy di Toccalmatto ( questa IPA è anche più amara e “saporita”, mi piace moltissimo ) oppure se ti senti [...]

  • Qualche Assaggio: Tra Resine e Cacao | Birrophilia said:

    [...] la linea della stagione fredda del birrificio fidentino ed è una IPA ben diversa dalla cugina Rude Boy. Conosciamo tutti la passione di Bruno per il luppolo quindi non stupisce che a parte qualche [...]

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