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Esperimento n°2: Belgian Imperial Stout ?

16 maggio 2009 7 Commenti

Si avvertono i gentili spettatori che oggi pomeriggio farò la mia seconda cotta. Praticamente ho già saltato a piè pari l’utilizzo di kit “lisci”. Infatti questa volta raccoglierò tutto quello che avevo in casa e lo lancerò nel calderone… vediamo cosa succede :D

A dire il vero proverò ad aggiungere ingredienti ad un estratto pre luppolato. Così, perchè la normalità non ci piace :P Ah, il tutto per una quantità finale di 15 litri invece di 23. Slurp ;)

Dietro consiglio di un misterioso suggeritore ( :D ) la ricetta “all’avventura” è questa:

  • 1,7 kg di estratto pre luppolato “Stout” della Coopers
  • 0,5 kg di estratto di malto chiaro in polvere
  • 0,5 kg di estratto di malto liquido
  • 1,5 kg di zucchero ( non credo sarà una birra leggera )
  • coriandolo ( q.tà approssimativa 2 cucchiai )
  • lievito T58 ( da qui la connotazione “Belgian” )

Il coriandolo lo lascio “in infusione” durante la bollitura degli estratti, che credo sarà di circa 10 minuti. Notare la grande tecnologia :

Bene, si parte. Vi faccio sapere.

Nel caso sentiste una strana espolosione o vedeste nuvole di denso fumo nero aleggiare sopra il Po.. “dite a mia moglie che la amo” :D

EDIT: La densità iniziale è di 1,080. Per cercare di abbassare più possibile la temperatura del mosto ho aggiunto acqua fredda fino a 17 litri. Speriamo sia sufficiente…

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7 Comments »

  • Birrophilia » Blog Archive » Toccalmatto: Grand Cru e Surfing Hop said:

    [...] lo so, ho saltato qualche post a inizio settimana ma sapete, l’esperimento della BIS e altri importantissimi impegni diplomatici hanno rubato un po’ di tempo quindi non ho fatto [...]

  • Birrophilia » Blog Archive » Esperimento n°2: Aggiornamento said:

    [...] una settimana circa dall’inizio dell’esperimento di homebrewing “BIS” vi aggiorno sulla [...]

  • Esperimento n°3: Mint Mild ? | Birrophilia said:

    [...] nominato un paio di esperimenti e mentre il primo è terminato senza infamia e senza lode… il secondo è stato decisamente più interessante ( rimanete in zona per un post a riguardo, devo ancora [...]

  • Belgian Imperial Stout: L’assaggio | Birrophilia said:

    [...] Come promesso vi faccio capire un po’ meglio come è venuto il mio secondo esperimento di Homebrewing. [...]

  • victor said:

    Ma vale la pena fare una birra tanto alcolica con poco corpo?

  • Luca (author) said:

    Ciao Victor,
    per prima cosa devo ammettere che essendo alle prime armi questi sono esperimenti non troppo pianificati, quindi non ti dirò che avevo già in mente il risultato :)

    Comunque sia, in realtà l’aggiunta di altro estratto di malto e la riduzione della quantità finale del mosto ha avuto come conseguenza una birra piuttosto corposa e nemmeno troppo secca ( nonostanta tanto zucchero fermentato ).

    In questo particolare caso, il problema di uno scarso corpo non sussiste :P

    Comunque devo ammettere che il rischio, aggiungendo tanto zucchero, è di aumentare molto il grado alcolico finale senza aver fatto i conti con il resto delle caratteristiche della birra.

    Alcune birre riescono nell’intento di mettere d’accordo tutti i pezzi del puzzle ( mi viene in mente una Deus che ho bevuto qualche tempo fa ), altre come dici tu fanno storgere il naso perchè il tanto alcol cozza con un corpo “acquoso”. Poi immagino dipenda dai gusti personali, forse.. :P

    Ti è capitato di bere qualche birra, appunto, troppo alcolica e senza corpo ?

  • Esperimenti di Mini Batch: 2 Birre in 2 ore | Birrophilia said:

    [...] altissimamente volatile e malandrino (ma esiste anche quello liquido ). Ora vi spiego : memore di una precedente esperienza come aggiunta, questa volta ho preparato il malto prima di scaldarlo, ossia a freddo. Perchè? [...]

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