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BirrEsotiche Vol.1: Viru e Pietra

10 giugno 2009 2 Commenti

Sicuramente anche a voi è capitato di vedere sugli scaffali qualche bottiglia o lattina di birra che ha catturato la vostra attenzione. Colorate, scritte in lingue strane, con illustrazioni simpatiche o semplicemente di un paese che non vi aspettavate… anche la birra può essere oggetto di “acquisto compulsivo” :P L’avete guardata e vi siete detti: “Mmmh, strana questa birra.. non l’ho mai vista” e cercando di capire se vale la pena di provarla o meno guardate e leggete bene l’etichetta sperando di trovare qualche indicazione che giustifichi l’acquisto.

Bene, ovviamente capita anche a me, e dato che ormai è diventato un hobby frequente ho deciso di raggruppare gli acquisti che faccio “ad occhio” in una categoria a sè: Le Birresotiche. Bello eh ? Ho persino scomodato la signorina Chiquita :P

Cominciamo con una birra che se non altro merita qualche punto di consolazione per la confezione. La bottiglia della Viru secondo me è bellissima. Se ci pensate sono poche le birre che riconoscereste anche con la bottiglia chiusa e senza etichetta ( qualcuno ha detto Orval ? ). Ma prima di essere lapidato per accostamenti profani… vi dirò che questa estone ( si, fanno la birra in Estonia ) è chiarissima, un giallo paglierino limpido e con una schiuma che svanisce in fretta. Non credo di poterla chiamare neanche Pilsner, dato che di luppolo praticamente non ne ho sentito ( ma dicono che c’è il Saaz ). Ha un sapore un po’ dolciastro.. ma non incisivo. Credo di non sbagliare pensando che si tratti di una birra industriale. Penso che non la riconoscerei fra simili. Ma la bottiglia è bella. Si, quello si.


Poi sono tornato con i ricordi ad qualche estate fa, in un semi-isolato campeggio nel sud della Corsica. Niente flashback per favore, non serve proprio. L’unica cosa disponibile al baretto del campeggio oltre l’acqua minerale era una birra alla spina. Era una birra corsa, alle castagne. “Interessante” pensavo, ed in effetti la Pietra, birra a bassa fermentazione da 6%ABV ricordava leggermente quell’aroma... peccato che in quel campeggio avessero a disposizione solo l’acqua di un pozzo, e usandola anche per pulire bicchieri e tutto il resto… beh, potete immaginare. Dopo un po’ di tempo l’ho vista anche nella grande distribuzione qui da noi e ho deciso di riprovarla. Il sapore del pozzo se ne è andato! Ma anche quello delle castagne… o almeno si sente proprio poco.. Se non ricordo male gli abitanti del posto mi dicevano che quella birra seguito la storia della Nutella: nel tempo è calata la quantità di castagne utilizzate, così come le nocciole per la Ferrero. “C’est la vie”, direbbero i corsi..

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