Una mattina a Vallescura, più Melania e Armonia doppio malto
Immaginate di essere un appassionato birrofilo ma di vivere in una città che di birra ha sempre capito poco ( e fino a qui credo che sarete in molti
). Fate finta anche che magicamente, nel giro di 2-3 anni nella provincia aprono 5 tra microbirrifici, brewpub e “qualsiasialtracosacheproducabirra”. Alla fine, un paio si auto-eliminano per essere quasi assenti sul mercato o per limitatissima produzione sul confine con altre province. Comunque sia rimane una produzione locale che fa ben pensare ad ulteriori sviluppi. Una realtà che “va curata”, diciamo
Un bel ( anzi brutto ) giorni ti dicono che una frana ha distrutto uno dei tre, e chiaramente ci rimani male. Non per l’egoistico passatempo dell’assaggiare birre, ovvio, ma perchè magari pochi giorni prima hai giusto conosciuto il giovane birraio in questione. Parte l’investigazione
vero, non vero, chissà… nessuno sa dare informazioni più precise, e l’agriturismo-birrificio è dall’altra parte della provincia. Poi il famoso giovane birraio ti manda una mail “Ciao, tutto bene, siamo a posto… vieni a fare un giro ? “. Pronti !
Il segreto di pulcinella è che sto parlando dell’Agriturismo Vallescura e del suo birraio Daniele. Dopo un minimo di organizzazione ci mettiamo d’accordo per un sabato mattina dedicato a due chiacchiere sulla birra e la realtà della nostra provincia. Che detto così sembra ciò che di più normale e tranquillo possa esserci… ma in realtà non lo era.
Niente effetti speciali, certo, ma attraversare il cancello dell’agriturismo e vedere che tutto un lato di quella che era la corte interna è occupato da un immenso ammasso di terra e detriti vari fa un po’ impressione ( siamo su un fianco di una montagna ). Se ne sono andati cucina e ristorante, e quello che è rimasto in piedi fa bella mostra di qualche crepa ed è inclinato da un lato. Sul lato opposto, manco farlo apposta, è rimasto illeso il birrificio e Daniele è lì ad aspettarmi. Alle dieci è già a buon punto con una cotta. Saluti, convenevoli, un giretto per i campi di orzo e visitna alle piante di luppolo che stanno crescendo e poi torniamo a fare compagnia all’impianto che sta lavorando. Chiacchiera, ridi, scherza, assaggia la birra in fermentazione, assaggia una versione già matura.. fai progetti e mi accorgo che ho fatto tardi. Tutte le considerazioni a dopo, devo scappare e lasciare lavorare Daniele. Saluti, ringraziamenti e torno giù.
Sbrigati impegni vari ed eventuali rimugino la giornata a Piozzano con le altre due birre che non avevo ancora assaggiato. La Melania, birra ambrata aromatizzata al ginepro ( “non è la solita ale inglese!” ) e la Armonia “in versione doppio malto” ( “a casa mia la doppio malto funziona che raddoppio la dose dei grani” ).
Sapevo che sono tutte birre “estive” a bassa gradazione ( 4%ABV) per poter essere bevute tranquillamente.. ma la Melania è veramente particolare ( per i miei gusti, chiaro ). Un corpo abbastanza leggero. beverina e molto secca. Sopra la birra arancione e velata, la schiuma molto persistente e il profumo leggermente agrumato e di luppolo ( EKG ? ) fanno finta di niente mentre bevi boccali su boccali
Poi era il turno della “doppio malto”, di un giallo carico, e in effetti maltosa è maltosa. Per contrasto questa mi è sembrata molto dolce e morbida ( al contrario della sorella di prima ) e andava giù bene senza nauseare. A 8%ABV è abbastanza pericolosa…
Insomma una chiacchierata molto piacevole, una visitna alla piante del luppolo che non fa mai male, due o tre considerazioni sul mondo della birra artigianale in Italia, il tutto di di fianco all’impianto in funzione. E ti rendi conto che di lavoro da fare qui in alto ce n’è tanto, ma con tanta passione e maniche “fatte su” si fanno anche 4 o 5 cotte a settimana, anche con metà deglii altri muri per terra.
Daniele grazie della visita e.. che te lo dico a fare, complimenti e avanti così !




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