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BirrEsotiche Vol.2: Duff, la birra dei Simpson

25 giugno 2009 2 Commenti

Ok, lo ammetto, questa volta è stata come sparare sulla croce rossa. Mi era già giunta voce che qualcuno aveva prodotto “la birra dei Simpson”, ma non ci avevo fatto caso.. “Chissà se arriverà da noi”, “chissà se sarà buona” e pensieri simili sono durati poco, la avevo bollata direttamente come una trovata commerciale spudorata.

Non fraintendetemi, sono uno dei tanti cresciuti a pane e Simpson, quindi il marchio gode del mio massimo rispetto da spettatore :P Mi farei volentieri un paio di boccali da Boe chiacchierando con Barney ma credo che rimarrà una fantasia inespressa :D

In compenso ho trovato in vendita queste belle bottigliette da 33cl e… si, lo ammetto, un attacco di feticismo birrario acuto mi ha obbligato a portarne a casa una :P La Duff, la birra di Homer e compagnia bella, non poteva mancare nella mia collezione

Quindi questo acquisto almeno un lato positivo lo ha: la bottiglietta fa la sua bella figura. Tutto qui ? Si, la parte positiva finisce qui. Infatti ho dovuto berla e devo ammettere che era addirittura peggio di quanto mi aspettassi :o Certo, grosso modo potrei assimilarla a gran parte dei prodotti industriali economici… ma non mi ricordo di aver assaggiato una birra dotata di un sapore così scarso ( sapeva proprio di poco ), molto acquosa e con una schiuma scarsa e poco persistente. Anche le bollicine erano poche e facevano fatica a salire… che tristezza :P

Chissà, magari invece questa precisa combinazione di caratteristiche è stata attentamente studiata dal produttore, per evidenziare come la Duff sia, come nel cartone, una birra davvero… da Simpson ecco..

Dopo aver brutalmente stroncato questa birra ( si tratta sempre di una opinione strettamente personale eh ;) ) vi delizierò con un po’ di sano gossip. Sembra che ci sia tanta confusione riguardo questo prodotto, tanto che non si capisce bene da dove venga e chi la faccia. Diverse fonti danno versioni differenti, anche perchè pare che ci siano versioni differenti. C’è chi diche che sia prodotta dalla Haacht in Belgio, altri dicono in Germania secondo la Reinheitsgebot, chi in Svizzera. Io non so di preciso cosa ho bevuto, ma l’etichetta non nomina nessun produttore, dice solo “prodotta ed imbottigliata in Svizzera”. E viene citata una “Duff Europa-Asia S.L.” “licensed by Duff Inc. SA de CV”. Iscrizioni alquanto criptiche, direi… ma in fondo, quando beviamo una Duff checcifrega da dove viene ? ;)

Anche se.. ad un prezzo di circa 6 €/l qualche dubbio ci viene..

Qualcuno di voi la ha assaggiata ? Come vi è sembrata ?

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2 Comments »

  • Pier said:

    Io, manco a farlo apposta, l’ho assaggiata proprio questa sera e a me non è dipiaciuta, il luppolo si sentiva e ho bevuto sicuramente di molto peggio. Intanto questa sera ho imbottigliato anche la mia ultima birra, alle castagne, poi ti dirò come è venuta.

  • Luca (author) said:

    Ciao Pier! Ovviamente si tratta di gusti personali, eh, ci mancherebbe :) Comunque questa cosa della contraffazione anche sulla Duff è ridicola.. magari ci sono 3 o 4 birre diverse marchiate con lo stesso nome…
    Diciamo che mi sono rifatto oggi trovando al supermercato la Chimay Grand Reserve, decisamente latitante dalle mie parti :P
    Per quanto riguarda la tua birra alle castagne sono curiosissimo di sapere come è venuta ( e perchè no, anche come la hai fatta :D )! Ecco, mi hai fatto venire in mente che mi sono dimenticato di dire come è venuto il mio esperimento di BIS.
    Pier, grazie del riscontro, teniamoci in contatto per controllare i nostri esperimenti! ;)
    Ciao

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