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Belgian Imperial Stout: L’assaggio

7 luglio 2009 10 Commenti

Come promesso vi faccio capire un po’ meglio come è venuto il mio secondo esperimento di Homebrewing.

Prima di tutto ricapitolo l’idea di questa “variazione sul tema” in ambito stout (idea di Matteo, grazie ;) ). Partendo da un estratto preluppolato ( quindi già fatto e finito e pensato per produrre 23l di birra senza altre aggiunte ) ho aggiunto un kg di malto e mezzo di zucchero “extra” per poter rendere la birra più corposa e dolce e aumentare anche il grado alcolico ( cercando quindi di fare qualcosa di simile alle Imperial Stout ). Per essere sicuri ho anche drasticamente ridotto la quantità di mosto finale ( a 17L ). La caratteristica “Belgian” sta nell’avere aggiunto del coriandolo e l’aver usato un lievito aromatico belga, il T58.

Bene, ammetto di aver ritardato un po’ nel farvi sapere se questa birra è “potabile” o meno… ma lo ho fatto perchè ero impegnato a berne qualche bottiglia :P

Si, si.. è potabile. Anzi, è anche abbastanza buona secondo me :) Purtroppo il coriandolo si è perso strada facendo ( nel senso che non si sente proprio… ). Il lievito comunque ha fatto sicuramente il suo lavoro, lo si notava soprattutto nelle primissime settime di maturazione della birra. Bere una “birra nera” e sentire profumi leggermente spieziati e fruttati che di solito accompagnano strong ale e simili fa un po’ impressione :P ( prima di imbottigliare si sentivano addirittura banana e altra frutta bianca… banana split, anyone ? )

Comunque non mancano caffè e ciocccolato ( più il secondo ).. il tutto “confezionato” in una bella pinta dolce e alcolica ( c.ca 9% ABV ).

Non mi posso lamentare affatto di questo giro… ho anche raccolto dei complimenti stavolta :P Il prossimo passo sarà ricostruirla in E+G o addirittura AG ma credo che sarà più in là nel tempo :D Intanto provo a farla maturare ancora qualche mese e berla quest’inverno ( se riesco a resistere ) oppure.. la bevo spudoratamente sostituendola al dolce in qualche cena :P

Ah, domenica ho travasato la Mild alla menta… chi vivrà vedrà ;)

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10 Comments »

  • Bubi said:

    Eioeioeioeio?!?!?! eheheheh?1?!?!
    A secco Bubi

  • Luca (author) said:

    Eh devo controllare se hai fatto la prenotazione… questa era a tiratura limitata :P

  • Francesco said:

    La schiuma promette bene ;-)

  • Luca (author) said:

    Si, quella c’è. Una bella schiumona pannosa. Non la definirei sicuramente una birra da ombrellone eh, ma pensando alla destinazione autonno-inverno.. beh, fa la sua figura :P Obbligatorio leccarsi i baffi di schiuma oppure pulirsi col dorso della mano e dire “Aaaahhhhh” :D

  • Bubi said:

    Sono disposta a farmi crescere i baffi e a leccarmeli T___T
    A risecco Bubi

  • “Ma dici a me?”: Massimo e la Yeti | Birrophilia said:

    [...] tutta anche io ci credo molto, tant è che sono riuscito a salvare qualche bottiglia della mia BIS dalle invasioni barbariche e voglio vedere come sarà questo inverno e… oltre, se va [...]

  • Vintersorg said:

    Ciao, per ottenere un buon risultato col coriandolo bisogna macinarlo.
    Ecco perchè ha già perso il suo aroma ;-)

  • Luca (author) said:

    Ciao Vintersorg. Ecco il perchè..
    Io lo ho solo leggermente schiacciato, proprio per cercare di non sminuzzarlo troppo.
    La prossima volta che uso il coriandolo proverò a macinarlo come suggerisci, grazie del consiglio! ;)

  • Vintersorg said:

    figurati, l’importante è frantumare tutte le bacche senza polverizzarlo.

  • Mint Mild: L’assaggio | Birrophilia said:

    [...] fatevi ingannare, non vi sto propinando di nuovo le foto della BIS, i miei potenti mezzi dimostrano che è una birra diversa, marrone scuro e dotata di una comoda [...]

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