Gli Stili Birrari: Le Birre Bianche o Blanche, birre di frumento Belghe
Penso che sia proprio arrivato il momento di fare conoscenza con le birre di frumento belghe. O meglio, forse sono già in ritardo… ma sicuramente c’è abbastanza caldo per dedicarsi a questo rinfrescante stile brassicolo
Non ho nessuna intenzione di snocciolare i canoni dello stile, ripetere per l’ennesima volta i profumi principali di queste birre etc etc. Trovate queste informazioni un po’ sparse ovunque e ben dettagliate, tipo qui.
Penso che invece darò il mio punto di vista su questo stile che in fin dei conti da noi è conosciuto, si, ma non molto diffuso e consumato. Piuttosto, è molto più frequente vedere spillare le cugine tedesce, le weizen.
Tanto per dare una idea di cosa stiamo parlando, le “birre bianche” ( o biere blanche, o witbier ) sono birre di origine “rurale” e hanno una importante componente di frumento. Sono caratterizzate da un colore molto chiaro, quasi bianco ( appunto ) e sono molto leggere e dissetanti. Di solito leggermente citriche e speziate.
Punto. Queste sono, secondo me, le informazioni “sicure”. Poi potrei anche dirvi che tradizionalmente queste birre vengono aromatizzate con coriandolo e buccia d’arancia curaçao, ma rischierei di essere quasi anacronistico.
Intendiamoci, la Hoegaarden, la birra che ha ri-portato in voga questo stile corrisponde perfettamente a questi canoni, ma assaggiando a destra e a manca vedo che non mancano le interpretazioni più disparate, anche discretamente lontane dai “binari” originali. Questo è un bene, un male… non saprei, ma tutti cercano di mantenere ben salde le caratteristiche di leggerezza, freschezza e a volte dolcezza che ben si addicono ad una birra estiva.
Tornando alla birra “bandiera” di questo stile, tanto per avere un riferimento, incarna appunto il concetto di witbier più “classico”. Si presenta di colore giallo pallido, velato, con una schiuma bianca molto cremosa e uniforme. I profumi sono quelli di agrumi e coriandolo ( che dà anche una leggera componente “pepata” ). Il corpo è leggero e contribuisce al carattere beverino e rinfrescante della birra.
Ovviamente questa è una, ma ce ne sono tante altre che vale la pena di provare
Ma andiamo al nocciolo della questione: perchè dovreste voler bere una blanche?
Perchè è una ottima soluzione per dissetarvi, bevendo una buona ( si spera ) birra che non ha gusti molto intensi, persistenti o “difficili” più adatti a birre forti, il tutto senza dovervi preoccupare più di tanto della patente ( nel senso che difficilmente superano i 5%ABV, ma poi sta sempre a voi avere occhio sulle quantità
). Sono più che altro i profumi a fare la differenza, come ho detto prima gli agrumi e il coriandolo sono quasi un “colpo sicuro” da parte dei birrai, ma c’è chi osa oltre…
Per fare un paragone con le parenti della baviera, che hanno più o meno la stessa vocazione estiva, a parte il colore più intenso le birre tedesche sono comunque più saporite e corpose ( i puristi mi permettano la licenza poetica ), tant’è che i più legati alle tradizioni le considerano anche “birre da colazione”, quindi figuratevi. Diciamo che io considero le blanche belghe come parenti “fini” delle weiss tedesche
Date le caratteristiche generali, se volete portarla in tavola potrebbe funzionare perfettamente come aperitivo o comunque con piatti “leggeri” ( pesce, carni bianche ?). Devo ancora verificare, ma ho già letto più volte che le biere blanche vengono abbinate con soddisfazione con i fritti. Proverò
Voi intanto fate altrettanto !
Esempi dello stile: Hoegaarden (foto), Celis White, Wieckse Witte, Blanche de Bruxelles, Blanche de Namur, Blanche des Honnelles, St. denise La Blanche, Isaac, Ambrosia…



[...] fare un paragone, entrambe si allontanano un po’ dalla Hoegaarden, mettendo più in risalto dei profumi floreali, a cui questa St.Denise mi sembra aggiunga anche una [...]
[...] opaco con una schiuma fine. Parlando sempre di prodotti industriali (almeno credo), rispetto alla portabandiera creata da Pierre Celis al naso mi è sembrata più agrumata ( forse limone ? ), sensazione confermata dal gusto, [...]
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