Torrechiara-Panil: Agreste Bionda, Ambrata e Riserva
Avevo già sentito il nome “Panil” in ambito di birre artigianali ma non ho ben capito se è il nome di una linea di prodotti oppure il nome di un birrificio.
A dire la verità, a parte i tappi a corona di queste bottiglie, non ci sarebbe nulla che faccia pensare il nome Panil, dato che queste birre si chiamano “Agreste”, ma dopo una breve ricerca mi sembra di aver capito che il birrificio Torrechiara avesse una linea di prodotti identificata come Panil e che dopo qualche tempo abbia deciso di riunire le birre “classiche” di questa linea sotto il nome “Agreste”. Ecco svelato l’arcano.
Comunque sia, la parte burocratica non mi interessa molto, o almeno non quanto il contenuto delle bottiglie. Per la precisione avevo a disposizione la “Bionda”, una –Golden Ale da 5,5%ABV, la “Ambrata” di 6,5%ABV e la “Riserva” con 7,5%ABV.
Tutte buone birre, nessun sapore strano, mi è solo sembrato che tutte fossero state create cercando di renderle “delicate”, per quanto gustose e anche discretamente alcoliche ( non che questo sia un difetto, eh ! ). Vediamo di fare una breve distinzione.
La Agreste Bionda, color arancio chiaro, velata e con una schiuma compatta e persistente è quella che mi ha lasciato, sulle prime, più spiazzato data la carbonazione molto decisa e un corpo piuttosto leggero. Ecco, questo è un punto in cui devo chiedere aiuto. Non ne sono sicuro, ma mi ha ricordato altre birre che ho assaggiato e che dovevano il loro corpo esile e una schiuma molto esplosiva alla carbonazione a gas ( e non rifermentate in bottiglia quindi ). La descrizione delle birre presente sul sito invece parla di una seconda fermentazione. Qualcuno conferma ?
Comunque sia, credo sia stata la prima birra in cui mi è sembrato di riconoscere il profumo “di crosta di pane”, insieme a quello del luppolo, ma più leggero. Rapporto che si è riconfermato in bocca con un gusto maltato, leggero e poco persistente.
La Ambrata è stata meno esplosiva della prima e il profumo era più luppolato ( agrumi ). Dopo il primo sorso ero un po’ perplesso.. sembrava quasi cominciare con un gusto un po’ acido, ma era un falso allarme. In compenso il gusto leggermente più amaro ma sempre poco persistente e un finale abbastanza secco la rendono molto beverina. Anche in questo caso.. il gusto mi ha ricordato una birra con cui non ha niente a che spartire ( Orval ). Credo che non avrò pace finchè non capisco che cosa mi fa associare certi gusti a certe birre…
La Riserva come forse avrete capito, mi ha spiazzato ancora prima di averla aperta. “Birra scura ad alta fermentazione..” “al naso rilascia sentori di caffè, liquirizia e cappuccino” dice l’etichetta appesa al collo della bottiglia. Ho letto e mi sono preparato ad una bella stout, o quantomeno ad una porter. Invece, evidentemente, no. Non saprei bene sotto quale stile classificarla, so solo che è una birra molto gustosa. A partire dal profumo marcato del luppolo ( particolare, possibile sia cascade ?), anche il gusto equilibrato e piacevole me la fanno segnare sul tacquino come una buona birra, e beverina. Alla fine un po’ di liquirizia l’ho sentita, nel finale secco.
Praticamente sono state tre buone scoperte, anche se forse personalmente non le metterò sul podio delle “preferite”. Dato che non ho ben capito la gestione del marchio ( nè dei “trascorsi” di discusse edizioni limitate ), qualcuno mi sa chiarire le idee ?
Info Birrificio: Panil
Prezzo: 7,5€/l ( Bionda e Ambrata ) e 8,5€/l ( Riserva )



Credo che sia la solita storia delle birre prodotte per conto terzi, proprio come per Maltus Faber. Panil produce per certi supermercati con il marchio Agreste.
La Ambrata a mio modesto modo di vedere è una buona birra, semplice da bere, con un forte aroma maltato riconducubile al miele di acacia. Per il prezzo a cui si trova alla Iper, avercene.
Ciao mc100 !
).
Di nuovo, grazie per la spiegazione, io faccio ancora molta fatica a riconoscere l’origine di certi profumo/gusti. ( forse meglio dire che proprio non li riconosco
Appena posso, ne riprendo una bottiglia per riassaggiarla. Alla caccia del miele ! ( e perchè no, magari capisco in cosa mi ricorda una birra così diversa come la Orval :\ ).
Io ovviamente cito il prezzo medio a cui io trovo una certa birra, questi prezzi sono in linea con quelli dalle tue parti ?
Guarda che sono un niubbo anche io…
Comunque il post precedente lo ho cannato: intendevo la Bionda, non la Ambrata!
Dalle mie parti la ho pagata se non vado errato sui 6 euro.
Mica è una colpa essere alle prime armi, no ?
Anzi, ci si diverte di più ad andare avanti e scoprire/imparare, IMHO
Chissà, magari ho preso una bottiglia sfortunata, comunque la carbonazione era impressionante.. peggio della cocacola..
Per il prezzo dunque ci siamo, centesimo più, centesimo meno.
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