Tour de Corse Birrofilo: Demi-Fail
Eccomi di ritorno dalla breve vacanza in terra francese. Caldo, sole, mare, rocce, due ruote e un motore. Aaahh
Per chi stesse valutando se fare un giretto anche solo di una settimana per la Corsica, magari come me in moto: andateci, vale la pena di dare una occhiata sia alle coste che ai boschi del centro. Solo fate attenzione agli animali allo stato brado che potreste incontrare dietro le curve
Ma qui in teoria si parla di birra… e birra sia ! Come avevo previsto devo dire che come missione scopri-birra non è stata un gran successo…. ma non mi lamento. D’altra parte da buon turista mi sono fatto propinare i prodotti più spudoratamente sbandierati che c’erano ( anche perchè credo che non ci fosse altro :O ). Una festa di birre industriali francesi, insomma
E così ho conosciuto i quattro marchi principali di birra corsa. Pietra, Serena e Colomba sono i prodotti della Brasserie Pietra, situata a Furiani. Poi c’è la Brasserie Corse che ha come prodotto principale la Torra, birra pensata per valorizzare i prodotti tipici dell’ isola come il corbezzolo e il mirto, parte del caratteristico Maquis.
La Pietra era una vecchia conoscenza, una ambrata a bassa fermentazione prodotta con l’aggiunta di farina di castagne corse. Ci tengono a precisare che, essendo aggiunta direttamente al malto, la farina è un ingrediente e non un aroma. Sospetto una ulteriore speziatura..
Ammetto di averne bevuto solo un bicchiere, ma se avessi assaggiato la Serena ad occhi chiusi prbabilmente l’avrei scambiata per la Pietra. Sarà stato il caldo, chissà, ma a parte un gusto leggermente meno maltato e il colore dorato, la Serena assomiglia motlo alla “sorella” più conosciuta.
Poi c’è la Colomba. Ah, la Colomba… altra birra “affetta” dal maquis
A parte gli scherzi, qui in Corsica cercano di valorizzare molto la flora locale ( sarà perchè è l’unica che hanno ? ) e quindi la usano per aromatizzare un po’ tutto. Anche in questa birra bianca dunque è presente questa mistura di erbe “selvatiche” che la caratterizza molto. Niente “agrumi e coriandolo” quindi, solo una leggera nota citrica forse.
Però la birra che secondo me riesce ad integrare meglio gli aromi speziati di queste piante autoctone è la Torra à l’ Arbuse ( corbezzolo ) che riesce ad essere leggera, con questo profumo particolare leggermente speziato che non nausea e la rende riconoscibile. Ammetto che la “location” è stata complice ( dopo una mattina passata alla mercè dei 40 e passa gradi di temperatura, un bel baretto di legno piazzato proprio su una spiaggia ha riscosso un discreto successo
).
Stessa medaglia, ma leggermente più scontata la versione “ambrée à la Myrte” che punta sulle piccole bacche per l’aromatizzazione. Quindi più dolciastra e leggermente più alcolica.
Per concludere, so che non ha niente di Corso nè di francese, ma al porto di Bastia ingannando l’attesa del traghetto per il ritorno mi sono concesso anche una olandese Amstel, insieme ad una pizzetta di dubbia provenienza e produzione. Meglio non farsi domande
A mia difesa devo dire che ci ho provato, ad entrare in contatto con i birrai corsi. Davvero ! Sono riuscito addirittura a “passare” di fianco al sito produttivo della Brasserie Corse, appena fuori ad Ajaccio
Niente di più, a dire il vero
Beh, direi che per questa spedizione è tutto… qualcuno ha già assaggiato una di queste birre ? Me ne sono persa qualcuna particolarmente valida ?








Hai terminato il viaggio con una…con una…una …Amstel???
Ciao Daniele! Eh, purtroppo la scelta era piuttosto limitata ( opzione fissa la Pietra, le altre variavano in base al locale tra Carlsberg, Heineken o, appunto, Amstel ).
Ormai ero con un piede sulla nave, mi sono auto-perdonato dai
Va be dai tra le tre hai fatto la scelta giusta!!
Ciao
Ciao sono stato quest’estato in Corsica e ho avuto l’opportunità di assaggiare 3 delle 4 birre che hai citato; purtroppo non ho trovato La Torra che mi ispirava davvero tanto. Non sono certo un’intenditore di birra, i miei gusti sono piuttosto usuali, mi piacciono sia la Urquell che la Guinness…. altre non ne bevo; ma le 3 birre corse mi han lasciato un piacevole ricordo(e sapore). Ciao
Ciao Fabbiano
Sicuramente queste birre corse offrono la possibilità di bere qualcosa di diverso dal solito, bisogna ammetterlo. La Serena non lo so, ma Pietra e Colomba le ho viste spesso anche nei nostri supermercati, se mai volessi farti un altro giro.
La Torra effettivamente è quella che mi è piaciuta di più ( ma solo la versione bionda con il corbezzolo ), peccato tu non l’abbia trovata.
Come mai non bevi altro oltre a Guinness e Pilsner Urquell ? Certo sono due capisaldi, ma potresti scoprire qualche altra birra molto buona !
Tutte le sfumature e variazioni sul tema in mezzo ?
Inoltre hai preso forse i due estremi del panorama brassicolo internazionale
[...] breefing sul blog prima di un altro viaggio birrario. La prima volta era stata in occasione di una vacanza lampo in Corsica che, purtroppo, non ha portato a grandi risultati. Questa volta però, insieme ad alcuni amici sono [...]
[...] maltata ma con una speziatura leggera che mi ha ricordato il famoso maquis onnipresente nelle birre corse assaggiate l’estate scorsa. Avete idea di cosa possa essere [...]
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