Se i premi sono questi, sto in città anche la prossima estate!
Va bene non andare in vacanza, va bene rimanere in città.. ma almeno qualche buona birra me la sono goduta! In particolare questo agosto di fuoco in città ha portato alla scoperta di qualche nuova prelibatezza ( per me, ovviamente )
Andiamo con ordine, ricordate la mia prima lista dei desideri birrari? Quella in cui cominciavo a fare l’elenco delle birre che sentivo nominare e avrei voluto assaggiare ? Bene, questo mese sono riuscito a depennare un paio di nomi dalla lista
Per esempio ho messo le mani su un paio di bottiglie di Chimay “Triple” ( o “Cinq Cents”, o “tappo bianco”.. ), la terza sorella che compone l’assortimento dell’abbazia trappista di Scourmont. Una tripel luppolata, profumata e dal carattere ben diverso dalle due più conosciute. Il profumo del luppolo e del lievito creano una combinazione molto piacevole. Devo riuscire a fare una “riunione di familgia” il prima possibile
Dopo aver assaggiato la Fumè du Sanglier, ho fatto mente locale e mi sono accorto di non aver mai assaggiato la “capostipite” delle birre affumicate. Magia, anche quella è venuta ad abitare nella mia cantina ( ma c’è rimasta per poco
). Decisamente molto invitante, la Aecht Schlenkerla Rauchbier Marzen già nel bicchiere mi implorava di essere bevuta con una schiuma molto abbondante e pannosa ( che non mi aspettavo da una lager… ). Già versandola si sentivano chiaramente le note affumicate del malto ( anche più della FdS ) e il gusto ovviamente non è da meno, anche se l’affumicato,quasi piccante, non è poi così “aggressivo”. Pur essendo ovviamente molto particolare è davvero beverina, come diceva Lorenzo immagino sia ottima con una grigliata di carne
Altra graditissima sorpresa è stata la Tipopils del Birrificio Italiano. Credo che se incontrassi un appassionato ancor più neofita di me, purchè di mente aperta, e volessi “iniziarlo” alle birre artigianali.. allora la Tipopils potrebbe essere una arma vincente. Con il suo intenso profumo erbaceo del luppolo e il gusto equilibrato ma ben “aderente” allo stile delle pils credo che rappresenti bene quale può essere la differenza tra una birra industriale o artigianale, con i suoi ingredienti freschi e i sapori decisi. E poi è un bel colpo proprio a quel 90% del mercato brassicolo costituito da lager ( in prevalenza industriali ). Davvero una rivelazione
Dopo una prolungata assenza, insieme ad un paio di amici sono tornato in “pellegrinaggio” in un covo birrario molto apprezzato, dove ho potuto gustare un paio di vere “chicche”, che sicuramente cercherò di accaparrarmi anche per il consumo “casalingo”
Prima abbiamo conosciuto la XX Bitter del birrificio De Ranke, una luppolatissima creazione che pare sia “la birra più amara del belgio”. Detto così è riduttivo, perchè sicuramente i luppoli ( Brewers Gold e Hallertau ) conferiscono un amaro molto intenso, ma anche profumi molto gradevoli che si combinano a quello dei brettanomiceti ( credo ), un particolare ceppo di lievii molto caratterisitici. Finale secco e 6,2%ABV, ottima.
Poi è stato il turno di una birra prodotta da “De Dolle Brouwers“, i birrai matti. La loro Stille Nacht è sulla mia lista dei ricercati, ma ho optato per la Dulle Teve ( che in inglese fa “mad bitch”, per intendersi ). Era l’ultima birra della serata e ci sono arrivato dopo Saison Biologique, XX Bitter e Rosè de Gambrinus, quindi avrete pietà di me se non ho un immagine chiarissima di questa birra
Ricordo comunque che si tratta di una buonissima tripel, fruttata, complessa e molto morbida. Pericolosissima dati i 10%ABV. Da riprovare assolutamente !
Direi quindi che nel complesso agosto è stato un mese ricco di scoperte molto interessanti, cosa dite ? Avete qualche suggerimento per la caccia autunnale di bottiglie ? Nonchè un paio di nomi di beershop che spediscano, a dire il vero…



Caccia autunnale: tutte le settimane alla Petrarca
E caro mio, volentieri.. se solo fosse più vicino ( e non ci perdessimo ogni volta che ci andiamo
)
Guarda, se trovi Brett nella XX il Sig. De Ranke dovrebbe essere parecchio preoccupato e comunque la bottiglia doveva essere rimandata al publican. Sicuro di non avere bevuto la Cuvèe?
Ciao Davide,
Molto probabilmente è stata una mia impressione, mi è sembrato che avesse in comune qualcosa con la Orval e quindi, per associazione di idee ho pensato fossero i brett.
Cercherò di riprovarla al più presto ( magari assaggiandola come prima birra della serata
), così faccio più attenzione
Per adesso sarebbe pretenzioso ( da parte mia ) rimandare indietro le bottiglie ( a meno che non facciano proprio schifo, chiaro ).. anche se capisco che se si riconosce un evidente difetto… è giusto che la bottiglia venga cambiata ( un po’ come il vino “che sa di tappo” ).
Tutta la gamma De Ranke credo che valga la pena di essere assaggiata… per ora ho provato solo questa ma vedrò di recuperare anche le altre !
[...] che ci sono lager molto interessanti o almeno pensate senza tirare la cinghia sulla qualità (come vi ho detto ho trovato spettacolare la Tipopils [...]
[...] e finale secco a fare il resto. Forse richiede una maggior tolleranza all’amaro rispetto alla parente comasca, ma mi è piaciuta molto. Penso che cercherò di ritrovarla in [...]
[...] con riflessi rossastri, si presenta con una bella schiumona compatta ( mi ha ricordato la Schlenkerla.. ). Al naso, ovviamente, tanto tostato e anche un leggero affumicato, che direi non guasta [...]
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