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Piacere, sono il Sidro

21 settembre 2009 14 Commenti

In questo momento di esaltazione birraria generalizzata e grande curiosità, spesso siamo travolti dalle novità e dalla rapida diffusione di nuovi prodotti brassicoli e ci dimentichiamo i “parenti” meno famosi. Soprattutto in Italia in cui ad un vino padrone della scena si contrappone una birra sempre più ben accetta, si fa ancora fatica a dare una chance ad altri prodotti fermentati a base di qualcosa che non sia l’uva o cereali.

In realtà dando una occhiata al passato, meglio ancora guardando a tutta l’Europa, scopriamo che ci sono prodotti molto interessanti e ben radicati come sidro e idromele che oggi vengono visti un po’ come l’alternativa “anacronistica” al vino e la birra.

Complice un supermercato abbastanza fornito ho deciso di cominciare a conoscere meglio il sidro, ma data la mia totale ingoranza sull’argomento :D ho fatto una ricerchina e ho trovato un riassunto molto interessante sulle pagine di Eros Cisilino, che potete trovare QUI.

Non avendo mai assaggiato del sidro prima non sapevo cosa aspettarmi, anche se pensavo ad una bevanda un po’ acidula. A dire il vero ho trovato parecchia differenza tra le bottiglie che ho assaggiato, a dimostrazione che anche il sidro offre un ampio spettro di possibilità gustative.

Chiaramente, per ora mi posso basare solo su questi tre prodotti ( non una grande popolazione statistica in effetti ) ma penso che sia sufficiente per farmi una idea.

Partiamo dalle due bottiglie della Cidrerie Viard.  Si tratta di un produttore che rispetta le tecniche sidricole tradizionali utilizzando mele raccolte nelle campagne nella zona di Bessin, attorno a Bayeux [mappa]. Per prima ho assaggiato la versione “Brut” che se non erro sta per “semi-secco”. La prima caratteristica inaspettata è stata quella di non percepire subito un sapore dolciastro e pungente cme mi aspettavo. Piuttosto, mi ha colpito una carbonazione ben più lieve delle birre che bevo abitualmente, ed un gusto molto “lineare” ( ma non piatto ) in cui l’associazione con il frutto da cui deriva ( la mela appunto ) arriva solo nel finale. Non si tratta sicuramente di una bevanda “amara” come può essere una birra, ma è altrettanto distante anche da un “succo frizzante lievemente alcolico”, ecco.

Sia la versione Brut che quella “Doux” hanno fatto solo un accenno di schiuma, che in realtà è stata molto evanescente. Oltre alla diversa gradazione alcolica ( un comodissimo 2%ABV ), la bottiglia di sidro dolce suggeriva sicuramente di più il profumo e il gusto di mela, oltre ad essere più morbida della Brut. La particolarità che ha reso per me entrambe le versioni di questo sidro molto interessanti era il profumo iniziale, che oltre ad essere ovviamente fruttato mi ha ricordato un po il legno “vecchio” o le cantine, se volete. Lo so, forse è una associazione strana ma mi è venuto in mente esattamente quello. Immagino sia merito dei lieviti che intervengono nella fermentazione del succo di mele , che tradizionalmente avviene lasciando il liquido aperto all’aria e poi centrifugato per interrompere il processo ( a differenza del mosto preparato per la birra, alla fermentazione del sidro partecipano molte specie e ceppi di batteri differenti, che contribuiscono in vario modo alla caratterizzazione del prodotto con una azione molto più lunga di quella media della birra ).

La terza bottiglia che ho trovato qui attorno era di un sidro inglese, Strongbow per la precisione. A quanto ho capito leggendo in giro, questa volta si tratta di un prodotto industriale ( che usa concentrato di mele e culture di lieviti controllate ), di cui vengono prodotte 4 “varianti”. Quella che ho assaggiato è quella normale, quella originale insomma e come prima cosa rispetto ai due precedenti prodotti francesi si nota subito una carbonazione ben più decisa e la quasi totale assenza della schiuma. Il gusto si avvicina di più alla versione dolce del sidro di Bayeux, ma il finale è decisamente secco. Mi è sembrato comunque meno complesso degli altri due, sia al naso che in bocca. La gradazione alcolica è di 5,3%ABV.

In definitiva sono contento di questi nuovi assaggi illuminanti e spero di trovare qualche altra bottiglia di sidro dalle mie parti. Non è sicuramente un prodotto banale e vale la pena esplorarlo.. anche se prima mi piacerebbe trovare qualche riferimento sulla sua degustazione, dato che non ho assolutamente idea di come vengano valutati..

E voi ? Avete già assaggiato qualche sidro e me ne sapete consigliare un paio ? ;)

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14 Comments »

  • Sandra said:

    Ciao!
    Grazie ad un amico su twitter leggo questo interessante articolo sul sidro e scopro che il VS sito davvero interessante.
    Se vuoi leggere il mio post sulla cena che fra qualche giorno farò a Torino, in collaborazione con amici. Abbiamo provato altri 3/4 tipi di sidro (uno italiano e tre francesi) che a mio parere potrebbero piacerti..
    http://www.untoccodizenzero.it/index.php/zenzero/amici/mela-stregata-ma-non-e-quella-di-biancaneve/
    A presto e buon lavoro!

    Sandra

  • Luca (author) said:

    Ciao Sandra, quando cercavo informazioni sul sidro mi sono imbattutto proprio nel tuo sito!
    Sono davvero curioso di conoscere altri sidri, cercherò di recuperarli di sicuro.
    Complimenti per la cena a base di sidro! Gli abbinamenti poi mi sembrano molto interessanti! Facci sapere come è andata poi :D

    Grazie anche per i complimenti, ma il plurale maiestatis non è proprio necessario ;)
    A presto!

  • Sandra said:

    ;) mi sono resa conto dopo che eri solo tu a scrivere! Sorry :)

  • Luca (author) said:

    Eheh, figurati :D

  • Marco said:

    Ciao, Ho letto con piacere i Vostri commenti sul sidro e mi sto informando sull’interesse che c’è sull’argomento perchè ho intenzione di avviare una piccola produzione ;
    Credo che a causa di mancanza di cultura ( a differenza di quella che c’è nel nord europa )sarà un avventura tutta in salita , ma mi stimola vedere che in fondo c’è qualcuno interessato.
    Ciao.

  • Luca (author) said:

    Ciao Marco, complimenti per l’idea e per la voglia di creare qualcosa di interessante. Il sidro ancor più della birra è soggetto di una concezione “sbagliata” da parte della gente, almeno qui in Italia. Sicuramente ci sarà un sacco di lavoro da fare, ma credo che i prodotti buoni, se davvero tali, riescano a convincere anche i più scettici.

    Quindi, in bocca al lupo per l’impresa e facci sapere se riesci nell’intento!

    ( e anzi, nel frattempo…. se ci sai consigliare qualche risorsa per conoscere meglio il sidro ( o qualche buon prodotto in attesa della tua produzione :) ) sarebbe d’aiuto ! )

    A presto ;)

  • Marco said:

    Bè riguardo i prodotti sto facendo una piccola “indagine di mercato” e se trovo qualcosa di particolare te lo faccio sicuramente sapere.
    Sto cercando di reperire il famoso “cidre de glace” prodotto in Quebec ,denominato così perchè prodotto da mele raccolte a fine Ottobre le quali hanno già subito il gelo. Raggiunge una gradazione dagli 8 ai 13 gradi e può essere paragonabile ad un Nostro passito.
    Purtroppo non sono ancora riuscito a reperirlo.
    La mia idea invece , è quella di realizzare un sidro fermentato con mosto d’uva come si produceva in alcune zone del piemonte in passato ; potrebbe essere un abbinamneto interessante ed un connubio che potrebbe riscuotere un certo interesse.
    Ciao.

  • Luca (author) said:

    Grazie delle informazioni, Marco ;)
    E’ interessante scoprire che ci sono prodotti così particolari anche nel mondo del sidro. Un sidro così forte deve essere di sicuro molto caratteristico,forse Rossella riesce a trovarlo in una trasferta in Canada.. :)

    Mmmh sidro prodotto anche con mosto d’uva ? In effetti l’accoppiata potrebbe funzionare bene! Qui si prova tutto, quando cominci la produzione facci sapere :D

  • Marco said:

    Bè sicuramente , ma dovrai aspettare almeno un annetto ammesso e non concesso che io sia pronto per il prossimo autunno e che il risultato sia passabile già al primo esperimento….!!!

  • Riccardo said:

    Il sidro…ho sempre voluto esplorarlo, ma quando ho tentato…patatrac…ho passato la palla ordinando una birra…purtroppo non avevo ancora la cultura per interpretare il sidro…dopo questa lettura approfondirò la conoscenza..!

  • robert_balordo said:

    io ho assaggaito le due bottiglie francesi, peccato che il brut era andato a male e si sentiva solo il sapore del tappo di sughero….comunque tra qualche settimana lo provo a fare a casa e vedremo cosa viene fuori :)

  • Luca (author) said:

    Quando ti imbarci nell’inpresa faccelo sapere!
    Chissà quanti chili di mele serviranno…

  • rege-gianas said:

    Amo moltissimo il sidro che ho conosciuto bene in un recente viaggio nella Francia del nord, ma qui (dalle parti fra Milano e Saronno) non c’è (ne avevo trovato in un centro commerciale ma poi mi sono dimenticato quale). Mi puoi per favore dire – o qualcuno sa – in che linea di supermercati si può trovare?
    Grazie mille – Paolo
    Credo che in casa si possa produrre succo di mela avariato, non sidro.

  • Luca (author) said:

    Così come per le birre, non posso darti una indicazioni sicurissima ( a quanto pare ogni punto vendita ha una certa libertà di scelta sui prodotti da tenere.. ) però ti dico che io li ho trovati in un paio di punti vendita Conad :)

    Per quanto riguarda la produzione casalinga di sidro.. beh, so che si può fare, o meglio, conosco qualcuno che lo fa. Dai una occhiata qui ;)

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