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Si fa presto a dire Weiss Vol.2

12 ottobre 2009 14 Commenti

L’estate è già finita, ma nulla ci vieta di fare finta di niente e parlare ancora un po’ di birre estive. Dopo la prima panoramica di inizio estate, ho passato in rassegna qualche altra birra di frumento, giusto per arricchire la panoramica :) Per ora ho lasciato perdere le dunkel-weizen, le kristal-weizen, le weizenbock…. insomma le varianti meno diffuse dello stile bavarese.

La prima birra di questo gruppetto è la Maisel’s Weisse, corposta e con una bella torbidità sembra una delle più “toste” del suo genere. Forse una delle meno diffuse da noi ( parlando di scaffali… ), purtroppo. Infatti la Maisel’s è poco citrica ma più fruttata e complessa della media probabilmente merita una sua presenza fissa nella mia cantina. Interessante!

Questa volta facciamo partecipare anche una buona artigianale: la Bi-Weizen del Birrificio Italiano. La weisse di Agostino mi è sembrata un po’ meno carbonata delle altre, con un profumo dolce di banana e lieviti. Questo è l’assaggio che ha portato ad un ragionamento su quali dovrebbero essere le mire delle birre artigianali. Stimolante !

Un altra preda è stata la Valentinus Weissbier, altra rappresentante della fazione “Più dolce e Meno citrico”, con al naso le note leggermente pepate dei chiodi di garofano più evidenti di quelle di banana degli esteri prodotti durante la fermentazione.

Altro nome noto del mercato delle weizen è la Schneider Weisse Original, marrone scuro e con una schiuma compatta e persistente. Con i suoi intensi profumi classici di banana e chiodi di garofano, anche questa sembra poco carbonata ed esplosiva, in rapporto allo stile. Se non erro il birrificio Schneider è specializzato in birre di frumento e non produce altri stili birrari. Da qui provengono anche le famose weizenbock Aventinus.

Concludo questo giro con la birra ricordata anche da Jackochan: la Allgauer Oberdorfer Weissbier. Ammetto che ho aperto questa bottiglia con grandi speranze, memore di una Buble Bier molto apprezzata. Purtroppo non mi ha entusiasmato molto… a parte un profumo in cui solo frumento e lieviti fanno capolino, mi è sembrata abbastanza lontana dai “binari” tipici dello stile, essendo tra l’altro anche leggermente acidula. Forse era una bottiglia sfortunata.. :\

Avete qualche altra birra di frumento da consigliarmi ? Per ora Erdinger e Maisel’s guidano la mia personalissima classifica. Voi quali preferite ?

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14 Comments »

  • INDASTRIA said:

    Assolutamente le Ayinger bra e ur weisse e le andechs dunkel e weisse e le Weihenstephaner ; sono le migliori.

    si parla sempre bene della sierra nevada kellerweiss ma personalmente non ho idea di dove recuperarla.

  • Luca (author) said:

    Ciao Indastria!
    Se non sbaglio Weihenstephaner e la università della birra annessa ( o con cui collabora ) sono davvero un punto di riferimento nell’ambito delle birre di frumento. Credo che la loro coltura di lievito sia formalmente riconosciuta come uno dei ceppi più importanti per tutta l’industria birraria ( e per gli homebrewers :P ).

    Ayinger e Andechs non le conosco purtroppo… rimedierò ! :D

    Mi domando come sia una kellerweisse… o meglio… che motivo ci sia di chiamarla Keller. Mistero..

  • INDASTRIA said:

    non ho idea perché chiamarla keller :D forse per sottolineare ulteriormente la torbidezza.

    la Weihenstephaner viene considerata tra i birrifici più antichi al mondo se non il più antico. In germania è proprio una istituzione.

    Le andechs e le ayinger sono forse il top della produzione birraia tedesca per quanto riguarda gli stili tradizionali. Non sono facili da trovare nemmeno in patria, di solito giusto nei beer shop sono presenti.
    Sono famose soprattutte le loro doppelbock, per l’ayinge la celebretor e per la andechs la doppelbock dunkel.
    Le loro weizen poi tendono più verso la famiglia di sapori della pesca che quello della banana (non sono sicuro di aver capito bene ma dipende dal lievito usato e/o dalla fermentazione).
    La andechs fa parte di un un monastero; proprio come le birre belghe.

    Non sono weizen ma ti consiglio, se non le hai provate, la fin du monde e la triple karmeliet:
    la prima sa tanto di frumento (anche se non ho capito se è presente tra gli ingredienti;
    la seconda ha tra gli ingredienti proprio il frumento oltre che l’orzo e l’avena.
    Queste due sono tra le birre più buone che ho mai provato in vita mia, due capolavori.

  • Luca (author) said:

    Ok mi hai indubbiamente fatto venire voglia di cercare le birre di quei due produttori. Ora che ci penso.. la Celebrator non è quella con la “statuetta” del caprone al collo della bottiglia ? Coreografica ! :D

    Weizen e aroma di pesca ? Interessante!

    La Fin du Monde non l’avevo ancora sentita, la Triple Karmeliet invece l’ho anche assaggiata, ma devo riprovarla ( ah la vecchiaia.. ;) ). Mi ricordo solo che ha un bellissimo calice… :D :P

  • INDASTRIA said:

    sì la celebrator è quella con la statuetta :D l’ho cercata tanto ma l’ho bevuta solo di recente (è una birra stagionale). Ottima anche se preferisco quella della Andechs

  • Schneider Aventinus Wheat Doppelbock e Weizen Eisbock | Birrophilia said:

    [...] nell’ultimo post annunciavo la fine della stagione più adatta alle birre di frumento, con questo invece vi segnalo due [...]

  • Luca (author) said:

    Indastria, dopo un po’ di ricerca e un piccolo aiuto “in diretta” ho scoperto l’origine del nome Kellerbier :D

    Pare che semplicemente gli piacesse il nome.. .:P

    http://twitter.com/zakavery/status/4846751141

  • giovanni.bertoni said:

    se devo dire la mia da poco esperto di birra ma piace sperimentare nuovi gusti,la Maisel’s Weisse è stata una bella sorpresa. l’ho trovata presso il ristorante/pizzeria “Red Wall” di castel san giovanni, un posto di certo non incline a sperimentare birre poco diffuse (di solito si trova la chiara e la rossa alla spina e la solita franziskaner in bottiglia). a riguardo weisse scure concordo con il giudizio della Schneider Weisse Original. in effetti mi piacciono molto le weisse e ancora di piu quelle scure. devo segnalare che preferisco comunque, nello stesso settore birraio, la riegele weisse rossa che la si può trovare in bottiglia presso “La petrarca” e poche volte(purtroppo dato che la preferisco)anche alla spina.

  • Luca (author) said:

    Ciao Giovanni! :)
    Quello delle weisse in effetti è un settore forse sottovalutato. Forse sono semplicemente “spacciate” per birre semplici e dissetanti quando, altre a questo, possono offrire diverse sfumature di gusti e aromi senza ostentare la loro “complessità realizzativa” ( se non erro il frumento è più “noioso” da trattare rispetto all’orzo ).
    Non so di preciso se la Schneider rientra nel gruppo delle dunkel weizen, comunque sia è indiscutibilmente più scura da vedere. Bisognerebbe metterla a confronto diretto con le birre dichiaratamente scure come quelle di HB, Franziskaner ( etichetta rossa se non erro )….

  • giovanni.bertoni said:

    esatto. spesso e volentieri sono considerate birre per chi non ha voglia di bere la birra.e questo non è assolutamente vero. la franzis etichetta rossa non mi ha entusiasmato. personalmente preferisco la tradizionale rispetto alle altre due varianti.Valentinus Weissbier anche detta la birra di Gesù (ahahahha)

  • Daniele said:

    Non sono un espertissimo di weizen e non ne conosco moltissime. La Weihenstephaner che ho bevuto di recente era talmente “bananosa” che mi ha innervosito, oltre che lievemente nauseato.
    Personalmente, e ribadisco sono un profano, mi piace molto di più la Erdinger: dissetante, asciutta, equilibrata, quadrata.

  • Lorenzo said:

    Ciao,
    ho vissuto per un po’ di tempo in Germania e li, tra le tante altre, mi sono innamorato della Maisel’s Weiss. Il problema è che in Italia non riesco a trovarla da nessuna parte! Sai dirmi dove posso trovarla?
    Grazie!

  • Luca (author) said:

    Ciao Lorenzo :)
    La Maisel’s è forse la weisse che più comincia a prendere piede sugli scaffali italiani affiancando le “solite” Franziskaner, Paulaner e Erdinger. Non saprei darti un indizio preciso riguardo a dove trovarla, spesso io passo in rassegna tutti le grandi distribuzioni e, se sono in zona, qualche enoteca. Tutto dipende dalla “fortuna” diciamo.
    Però sulla Maisel’s mi sembra di ricordare di averla trovata, l’ultima volta, in un centro commerciale della catena Conad.
    Se ne hai uno vicino a te prova a dare una occhiata, anche se anche in questo caso non si ha la certezza assoluta. Anche se fanno parte dello stesso gruppo, l’assortimento dipende dal responsabile degli acquisti ( o chi per esso ). Ho trovato in certi centri commerciali di periferia finissime birre che non trovavo in centro o in città più grandi della mia.
    Buona fortuna per la caccia ;)

  • Si fa presto a dire Weiss Vol.3 | Birrophilia said:

    [...] messo insieme alcune note prese diverse settimane fa ( quindi faccio affidamento sulla mia memoria, la scorsa volta è stata ad ottobre ), ecco una terza carrellata di weizen che si possono trovare sui nostri [...]

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