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Schneider Aventinus Wheat Doppelbock e Weizen Eisbock

14 ottobre 2009 8 Commenti

Se nell’ultimo post annunciavo la fine della stagione più adatta alle birre di frumento, con questo invece vi segnalo due prodotti che ( seppur della famiglia delle weizen ) sono adattissime al cambio di stagione e perchè no, anche all’inverno :P Sto parlando della “linea” Aventinus del birrificio Scnheider & Sohn. In teoria la birra è una, ma in realtà esiste una “variante stagionale” davvero degna di nota ;)

Per me queste due birre sono state davvero una piacevolissima scoperta, dato che ho sempre associato l’idea di birra di frumento alle sue dissetanti incarnazioni più classiche ( Hefe, Kristal o al massimo Dunkel ). Assaggiando queste attraenti bottiglie viola però, diventa evidente quanto il metodo di produzione influisca sul risultato.

Per prima ho assaggiato la Wheat Doppelbock di 8,2%ABV, che sarebbe la versione “ordinaria” e commercializzata durante tutto l’anno. Versata nel bicchiere si presenta di colore marrone scuro velato, con una bella schiuma compatta beige chiaro. Il profumo molto ricco di esteri, fruttato e “condito” dall’alcol che pur non essendo affatto nauseante si fa subito notare. Davvero, è valsa la pena di aprire questa bottiglia anche solo per i profumi di questa doppelbock in veste di weizen. Spiazzato dall’inconsuetudine degli aromi mi è venuta in mente la Montagnard dell’Abbaye des Rocs, quinid figuratevi.. :P La Aventinus però non finisce qui di stupire perchè una volta catturato il primo sorso sembra di aver dimenticato qualcosa: all’inizio sembra che il gusto sia del tutto appiattito o addirittura assente,  invece appena si “manda giù” ricompaiono la “morbida” complessità già trovata al naso, caramello e un curioso finale abbastanza secco. Sorprendente, tosta e “didattica”, non per niente le weizenbock vengono spesso suggerite come alternative a strong ales e barley wine per le feste natalizie :D

Come se non bastasse, il colpo di grazia me lo ha dato la sorella maggiore, la limitata Weizen Eisbock. Una spiegazione è dovuta: la differente bottiglietta e il diverso formato annunciano quella che davvero è una versione speciale della Aventinus. Si tratta infatti di una “cotta” invernale che subisce un trattamento tipico di uno stile birrario ormai quasi in disuso ( Eisbock, appunto ). La leggenda è più e meno questa:

Fino al 1940, la Aventinus veniva spedita in tutta la Baviera in contenitori privi del controllo di temperatura. Per questo motivo, nei mesi più freddi parte della birra congelava durante il trasporto. Durante questa “trasformazione” l’acqua affiorava congelando, di conseguenza una volta tolto il ghiaccio la birra risultava più “concentrata” e quindi più forte. All’epoca non si era sicuri dei motivi di questo “errore”, ma al giorno d’oggi la eisbock viene ricreata appositamente e con tecniche moderne.

Insomma cosa c’è in quella bottiglietta ( del 2008, di circa un anno quindi )? Potrei definire la Aventinus Eisbock come un complesso, dolce sciroppo di 12%ABV al caramello, ( ciliegia ? ) e cioccolato, ecco :O Si presenta molto simile all’altra, o forse ancora più velata, se possibile, con la schiuma pannosa e il profumo ricchissimo. Qui della weisse canonica non ho trovato praticamente più niente, se non forse un leggerissimo ricordo di banana nel gusto. Corposissima, la sua carbonazione è ancora più bassa della doppelbock “normale”, il chè mi ha fatto pensare allo sciroppo :P Il valore aggiunto più evidente, secondo me, è proprio la nota tostata di cioccolato persistente nel finale ( insieme all’immancabile alcol, che questa volta è un po’ meno delicato ).

In definitiva queste due “bombe scure” di frumento sono davvero uniche e mi hanno davvero impressionato. Per quanto riguarda la prima… potrei fantasticare su un utilizzo per la cottura di uno stinco, mentre la seconda la vedo molto bene con i dolci… a base di panna o anche gelato… cosa dite ?

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8 Comments »

  • INDASTRIA said:

    io dico che ti invidio :D
    L’aventinus sta sicuramente nelle mie top 10 e da tento tempo voglio bere la versione eisbock

  • Luca (author) said:

    Tra l’altro, dando una occhiata in giro spesso le due versioni vengono confuse. C’è chi cita la Aventinus indiscriminatamente come eisbock o come weizenbock. In un certo senso, sono molto vicine ma è pur vero che sono due prodotti diversi…

    Se sei dalle parti di Bergamo mi pare che oggi ci sia l’inaugurazione del Dome, che tra le spine ha proprio la Aventinus :)

  • giovanni.bertoni said:

    interessate ercesione. spero presto di poter assaggiare la sorella maggiore.

  • Luca (author) said:

    Secondo me se la prossima volta che andiamo alla Petrarca la chiediamo ce l’hanno.. :)

  • giovanni.bertoni said:

    ma io la voglio subito(Homer).a proposito quando si organizza?

  • Chi ha detto doppelbock? Eggenberg Urbock 23 e Samichlaus | Birrophilia said:

    [...] freddo quindi è piu che lecito andare in cerca di birre di un certo “tenore”. Dopo le Aventinus di qualche post fa, ho trovato, preso e assaggiato altre due birre piuttosto famose e adatte a [...]

  • INDASTRIA said:

    Finalmente ho bevuto l’eisbock qualche settimana fa (e ne ho anche un’altra conservata), che dire? ECCEZIONALE!

  • Luca (author) said:

    Finalmente hai comato questa lacuna :D Hai fatto bene a conservarne una. io non sono riuscito purtroppo.. io proverei a metterla nel dimenticatoio e aprirla fra un paio d’anni ( o 5 ) ;)

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