Home » Eventi

BirrArt ‘09: La visita di uno qualunque

19 ottobre 2009 5 Commenti

Dal 15 al 18 ottobre si è svolta a Casteggio(PV) la prima edizione della manifestazione BirrArt, e data la relativa vicinanza, con dopo una mezzoretta di macchina e con amici al seguito sono andato a dare una occhiata anche io :) . Come bonus ho tentato per la prima volta di rendere partecipe “in diretta” chi fosse interessato grazie a Twitter :)

Come si procede in una manifestazione in cui non conosci neanche un birrificio e quindi non hai mai assaggiato nessuna delle birre presenti ? Diciamo che vai ad intuito, o meglio ancora cerchi qualche appiglio per andare “sul sicuro” con una manciata di bicchieri e poi… alla scoperta ! ;)

Gli stand erano una quindicina più quelli gastronomici, circa la metà dell’IBF per intenderci, con un discreto numero di sedie e tavoli a disposizione dei visitatori, oltre ai classici lavandini per sciacquare i bicchieri ( al costo di 2 euro, altrimenti plasica ). Peccato per la anonimità del bicchiere… mi sarebbe piaciuta almeno una scrittina…

Abbiamo cominciato l’esplorazione dal Birrificio Rurale, decidendo che le loro Seta e Terzo Miglio sarebber state un buon aperitivo. La prima, una blanche, con il classico mix di coriandolo e buccia d’arancia ha convinto anche chi non ama bere birra ( e oltrepassato il mio raffreddore ), e con un finale secco e leggermente luppolato ha fatto proprio bene il suo lavoro. La seconda invece era una American Pale Ale, che ho voluto provare proprio per i luppoli da aroma impiegati. L’assaggio di questa birra è stato accompagnato da una interessante chiacchierata con Beppe dello stsesso birrificio, che ha condito i toni di pompelmo e floreali nel bicchiere con disquisizioni sui massimi sistemi e il mondo della birra :)

Il gruppo aveva bisogno di fare un po’ di “fondo” per il resto di pomeriggio, quindi è stata ora del pranzo a base di carne alla griglia presso uno degli stand presenti. Ad un piatto così, oltre alla salsa chimicurri, ho suggerito di abbinare una IPA, quindi dopo un rapida ricerca abbiamo provato la Mahogany IPA del Birrificio Doppio Malto. Personalmente le birre di questo stile le preferisco con una maggior componente maltosa ma questa era sicuramente buona, i luppoli si sentivano bene e andavano daccordo sia con la carne che le spezie del condimento. Buon appetito :P

Dopo questa dovuta preparazione è stato il turno di Millefiori del Birrificio Busalla, seguita dalla Triplexxx di Croce di Malto. La prima è una birra a bassa fermentazione con l’aggiunta di miele millefiori ( appunto ) in fermentazione. Nel complesso buona, dolcina, non aveva sapori particolarmente spiccati ecco. La Triplexxx invece, che scopro aver vinto di recente un importante premio internazionale, mi è sembrata molto buona. Il nome forse inganna ma non appartiene allo stile delle Tripel belghe, è realizzata con 3 ceereali diversi e vanta 7,8°ABV. Piena, morbida, forse con una vagonata di esteri fruttati che coprono un po’ il resto. Un bicchiere per me basta, ecco :)

A questo punto avrei potuto prendere un caffè, ma date le circostanze… la Old Jack di DoppioMalto ha svolto ottimamente il suo lavoro. Si tratta una Old Ale con i toni tostati, appunto di caffè, molto in evidenza. Buona ! Per i tratti caratteristici in comune, anche se l’ho bevuta dopo segnalo la Niura del Birrificio Inconsueto. Se possibile questa stout è ancora più tostata e un filo più amara della precedente. Una birra tosta insomma, che secondo me però centra bene lo stile.

Chi ha detto merenda ? :P E allora prendiamo un bel cannolo siciliano da uno dei banchi “perimetrali” e io lo innaffio con una interessante cotta celebrativa di DoppioMalto ( se ho capito bene, cioè una Ginger Ale aromatizzata chiaramente con dello zenzero ( radici ). Buona e la speziatura non stanca. Peccato non fosse disponibile in bottiglia…

Ecco, a dire il vero le tappe più interessanti della mia visita al BirrArt sono queste, anche se ho assaggiato ( rubando un sorso agli amici :P ) anche qualche altra birra che mi ha colpito meno ( weisse Zizura di Henquet, una Schwarz, la Golden Ale di DM, la “leggermente affumicata” Inconsueta… ). Si, lo so… ho saltato un tot di stand, ma ero decisametne cotto! :P

Conculsioni ? Partendo dal presupposto che questa manifestazione non è stata spinta moltissimo, nessuno la ha mai pubblicizzata come grande ritrovo dei migliori birrifici italiani, dato che l’esiguo numero di espositori non poteva essere una grande miniera di scoperte, che l’organizzazione mi è sembrata un po’ allo sbando ( fumo degli arrosticini direttamente all’entrata ? :\ )…. detto questo… alla fine per me è stata una piacevole domenica che comunque mi ha permesso di fare piacevoli scoperte ( e conoscere un paio di birrai ;) ). Come tutte le prime edizioni è un po’ in fase sperimentale ma è anche vero che ( tenendo conto anche degli altri report in rete ) se si dovesse prendere questa manifestazione come campione rappresentativo della scena birraria italiana.. beh, potrebbe essere un po’ deludente.

Un plauso va speciale a Christian, autista sobrio designato nonchè fotografo della giornata, tutti gli amici per la bella compagnia e al pacco di taralli che ci hanno aiutato ad assorbire il duro lavoro :P

Qualcuno era presente e ha assaggiato le altre birre presenti ? Oppure le stesse ma gli sono sembrate diverse ? Ditemelo ! ( Jerry Scotti style :P )

Related Posts with Thumbnails

5 Comments »

  • Antonio-aiZerCast said:

    Beh, complimenti per il report e per la bella domenica passata tra amici e buona birra. Direi che nonostante tutto hai avuto modo di scoprire in tutta tranquillità nuove birre che magari nelle manifestazioni più blasonate non sarebbero state presenti perché snobbate dagli organizzatori. Questo tipo di fiere hanno risvolti veramente piacevoli, non trovi? Peccato solo che alle spalle avessero un’associazione come Unionbirrai che non ha saputo, o voluto spingere a sufficienza. Com’era l’affluenza? Tanta gente? Poca? Giusta?

  • Luca (author) said:

    Ciao Antonio!
    Si, alla fine un po’ di birre nuove c’erano quindi è stato comunque un modo per scoprirne di nuove. Come dicevi tu, avesse avuto più eco sarebbe stata più frequentata. Noi l’abbiamo visitata da circa l’una di pomeriggio fino a circa le 6, credo. Quindi non ho visto il sabato sera e nemmeno domenica sera. Si sa che dopo cena è tutto più affollato, infatti durante la nostra permanenza la fiera era più che vivibile. All’inizio eravamo quasi i soli visitatori, ma verso le 3 già c’era un po’ di gente. Prima di andare via si cominciava a fare lo slalom per arrivare alle porte. Quindi un po’ di affluenza c’è stata sicuramente, per avere un paragone non come all’IBF, certo.

  • Alberto said:

    Bel report! Le prime edizioni sono sempre un’incognita… il prossimo anno magari andrà meglio!

  • Luca (author) said:

    Ciao Alberto! Beh si bisogna sempre “prendere le misure” con questi eventi. Non mi dispiacerebbe che fosse riproposto anche l’anno prossimo ( per me è molto pratico logisticamente :P )

  • Di ritorno dall’ IBF 2010, compiaciuto | Birrophilia said:

    [...] dolcina e abbastanza beverina. Non mi sono dimenticato di fare un giretto dal Rurale, e come già provato all BirrArt, la blanche Seta e la APA Terzo Miglio sono proprio buone, profumate e beverine. Sempre parlando di [...]

Cosa ne pensi ?

Aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure effettua un trackback dal tuo sito. Puoi anche abbonarti a questi commenti via RSS.

Sii educato. Non dilungarti. Stai in tema. Niente spam.

Puoi usare questi tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo blog supporta Gravatar. Per avere il tuo avatar riconosciuto ovunque, registrati su Gravatar.