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Baltika, una sorpresa dalla steppa

23 ottobre 2009 8 Commenti

Chi segue Birrophilia su Twitter o Facebook ormai ha capito quale era il tormentone di questa settimana. Ho reso partecipi un po’ tutti della mia scoperta birraria di fine ottobre, assillando chi potevo, ogni volta che potevo :P
Per la prima volta ho assaggiato una gamma di birre russe. Per la precisione, si tratta di quasi tutti i prodotti del birrificio Baltika ( che a giudicare dal loro sito dà tutta l’impressione di essere un mega impianto industriale atomico o qualcosa di simile. Un po’ inquietante in effetti ).

A parte la curiosità iniziale di assaggiare qualcosa di un po’ fuori dai soliti schemi (in Russia, la birra ?) devo ammettere che ho aperto le prime bottiglie con poche speranze… ma mi sono dovuto ricredere.

Per fare le cose come si deve ho pensato bene di partire dalla prima della squadra e arrivare fino all’ultima ( non in una stessa sera :P ). Quindi andando per ordine ho bevuto:

=3 (Classic)

La prima del gruppo è una lager paglierina, limpida e con una schiuma compatta ma poco persistente. Niente fuochi d’artificio nè al naso nè in bocca ma a guardar bene c’è una leggera nota luppolata e alcolica che apre la strada a un gusto solo leggermente maltato e poi un “canonico” finale luppolato. Niente di spettacolare insomma ma tutto sommato decente.

=4 (Original)
Già la seconda fa capire che qui, se vogliono fare una certa birra la fanno punto e basta, non è questione di denominazioni commerciali. La “4″ infatti viene semplicemente descritta come una birra “scura prodotta con segale”, come infatti è, ma una volta assaggiata si tutte le caratteristiche che ci si può aspettare da una lager ambrata scura sono lì ad aspettarci. Al naso è principalmente il caramello a farsi notare sopra la chiara presenza del malto, senzazione confermata dai primi sorso che la inquandrano come una birra dolce, maltata e con una leggera componente alcolica. Il finale è poco persistente e comunque poco amaro, comunque lascia in bocca una leggera sensazione tostata molto piacevole. E già qui… per fare un paragone ho assaggiato Marzen sempre commerciali ben più “lavandine” ( come dimostra l’attenzione da parte di un intruso di passaggio che si vede in foto :P ).

=5 (Gold)

La decisione di procedere “in scala” sembra proprio azzeccata. La “5″, anche se non sta scritto da nessuna parte, penso si possa inscrivere nello stile delle Helles, dato il colore dorato limpido, schiuma compatta e persistente, un gusto dolce ( ma non stucchevole ) e il tocco della “crosta di pane” a condire il tutto. Per finire, il finale lascia una leggera nota erbacea del luppolo. Questa me la immagino come una bella “Session Beer” ( come dicono gli americani ) da bere a mezzi litri durante una chiacchierata con gli amici ;)

=6 (Porter)
Se avessi ancora avuto qualche dubbio sulle potenzialità di questo produttore, con la loro Porter sarebbero tutti scomparsi. Lo so, sembro quasi un venditore porta a porta ma giuro che non prendo un soldo da loro :P
La “6″ ( stavolta c’è scritto porter sull’etichetta ) si presenta di un colore marrone scurissimo con riflessi rossastri e una crema “color cappuccino”. Il profumo è maltoso e leggermente tostato, una volta bevuta bevuta sono il dolce del malto e il tostato dei grani speciali a farsi sentire, il tutto con sorsi corposi e morbidi. Molto bilanciata, tutti gli componenti del mash si sentono bene, regalando anche una leggera nota “vinosa” ( più che altro mi sembrava whisky, per quanto strano :o ), chiudendo con un piacevolissimo retrogusto di caffè. Davvero, credo che dopo questo fortunato assaggio la Baltika 6 diventerà la mia porter di riferimento ( fino a nuovo avviso ;) )

=8 (Weizen)
Poi è stato il turno della “8″, che in barba a qualsiasi scala di intensità si scopre essere una birra di frumento, ma poco male, assiaggiamo anche questa :D
Qui come al solito non potevano poi esserci grandi colpi di scena ( a parte essere uno stile bavarese prodotto nella steppa :P ). Quindi colore arancio chiaro velato, schiuma bianca e pannosa e… un profumo che mi è sembrato proprio quello del melone bianco (!). Non molto citrica, il melone ( colpo di scena di questa weisse ) rimane chiaramente nel retrogusto.

=9 (Helles)
E infine, dopo siffatta fatica sono qui a scrivere due righe su queste russe in compagnia dell’ultima del gruppo, la “9″, che l’etichetta suggerisce essere una Helles ( a 8%ABV ? ). Anche qui, come per la “5″ mi trovo davanti ad un colore dorato e schiuma non molto persistente. Questa è sicuramente una birra “dolce”, ma rispetto all’altra è più fine, con il carattere maltato meno evidente, piuttosto accompagnato da una nota alcolica più importante. Sia nel gusto che nel finale non compaiono comunque i luppoli.

Non che avessi dei pregiudizi, eh, ma non speravo di bere birre di questo livello da una Paese sicuramente non famoso per la sua tradizione brassicola. Beh, mi sbagliavo… Certo non sono tutte birre da Oscar ma sicuramente la Porter mi è piaciuta molto, la weizen offre un po’ di originalità, 4 e 5 sono due belle interpretazioni di birre “semplici”.

Qualcuno le ha assaggiate e conferma la mia impressione? Oppure avete qualche altra birra della steppa da suggerire ? :)

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8 Comments »

  • INDASTRIA said:

    c’è un negozio di prodotti russi che le ha tutte. Son stato sempre curioso di provarle, quindi il tuo post mi viene in soccorso.

    Sicuramente comprerò la 6 che se non sbaglio ha la caratteristica di essere una baltic porter che, un po’ come l’aggettivo “imperial” per le stout, le dona un po’ di alcol in più rispetto alla media.

  • Luca (author) said:

    La 6 è sicuramente quella che mi è piaciuta di pù. Anche in senso assoluto, è una delle porter più buone che abbia assaggiato. In effetti è 7 %ABV se non erro, quindi abbastanza tosta :)

  • Baltika-italia said:

    al momento il sito serve per reclutare personale , solo una precisazione : baltika produce piu’ di 30 tipi di birra , tra le piu’ vendute ti sei dimentico : baltika №0 , №2 , №7 (la export) , la cooler , cooler lime , nevstonie ice. Per qualsiasi cosa fatemi sapere , ciao da Baltika-italia

  • Luca (author) said:

    Dando una occhiata infatti mi sono stupito della vastità della produzione :)
    Non ho vicino a me beershop o grandi distribuzioni abbastanza forniti da poter rintracciare tutte le birre che vorrei assaggiare.. mi devo accontentare di quello che trovo insomma :\
    Non mi sono dimenticato le altre birre, semplicemente sono tutte quelle che ho trovato, purtroppo.
    Comunque grazie della precisazione, spero di poter completare la carrellata prima o poi :)
    A presto!

    PS: deduco che ci si possa aspettare una maggiore diffusione dei prodotti Baltika in Italia d’ora in avanti ?

  • Baltika-italia said:

    stiamo lavorando per questo , in europa manca solo l’italia
    a presto , ciao

  • baltika-italia said:

    vorrei invitarti a degustarne altre , ciao , Luca

  • Luca (author) said:

    Sarò ben felice di farlo appena riuscirò ad entrarne in possesso :)
    La curiosità è un propellente che spero non mi abbandoni mai ;)

  • Si fa presto a dire Weiss Vol.3 | Birrophilia said:

    [...] per la leggerezza e il finale secco e con un naso piuttosto votato alla frutta bianca. Dopo la weizen russa Baltika che secondo me ricordava il melone, in questa Hopf ho sentito tanta pera. Insomma, devo ammettere [...]

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