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Entrare negli anni dieci con la birra in mano. E in mente.

2 gennaio 2010 4 Commenti

Prima di tutto, Buon 2010 a tutti quanti. Speriamo che ci porti tante belle cose e tanta buona birra :D

Finiti i convenevoli di rito, diciamo che in giro per la “blogsfera birraria” italiana ed internazionale quasi tutti si sono preoccupati di fare un bel post di fine anno per celebrarne la fine e tirare le somme. Dato che fare come tutti gli altri non mi sembrava giusto, ho pensato bene di festeggiare invece l’inizio, di un nuovo anno birrario :)

Quindi ho deciso di lasciar passare un paio di giorni per riprenderci un po’ tutti e cominciare questi “anni dieci” come si deve. Perchè no, magari fissando i classici “buoni propositi” per i prossimi 365 giorni birrari. Ok, comincio io però poi voglio sapere anche i vistri, eh! ;)

  • Perchè io valgo. Alias: bere meno schifezze e cercare birre buone. Non è una cosa banale come pensate, davvero! Semplicemente, fino ad ora durante il mio percorso di birrofilo autodidatta ho dato molto spazio anche a prodotti che puntavano decisamente sul prezzo più che sulla qualità. Ho deciso che ne ho bevuti abbastanza, di “sgorgatubi”, quindi cercherò di berne il meno possibile e dare invece più spazio ai prodotti di qualità
  • Essere più acido. Alias: Conoscere e bere più fermentazioni spontanee. Durante l’anno che è passato il conto di bottiglie di gueuze o lambic si ferma ad un misero 3. Tre, avete presente ? Si potrebbero far fuori in una sola sera di degustazioni… bisogna porre rimedio a questa brutta lacuna.
  • Fare più Verticali. Alias: recuperare qualche Vintage e confrontarlo con la versione “fresca”. Capire come una stessa birra possa evolvere negli anni è un aspetto molto interessante e istruttivo. Senza contare che birre “mitologiche” ora non più prodotte, famose per la loro capacità di invecchiare vengono depredate dagli scaffali ogni giorno. O adesso o mai più insomma.
  • Chi fa da sè fa per tre. Alias: voglio diventare un homebrewer migliore. Perchè i miei bicchieri si meritano qualcosa di meglio che non quelle armi biologiche che ho fatto finora. E poi anche fare la birra in casa è molto educativo. Senza contare che puoi fare la birra come piace a te spendendo sensibilmente meno che comprando bottiglie altrui ;) Ah, vi ho detto che mi sono dato all’ All Grain ?
  • Ciù Beer or not Ciù Beer. Alias: ampliare il pubblico di Birrophilia pubblicando anche in lingua inglese. Oppure raccogliere più insulti, dipende dai punti di vista. A parte gli scherzi, i cosìdetti “beer bloggers” in giro per il mondo sono tanti, quindi c’è un sacco da scoprire e imparare… ma serve parlare in inglese. Ah, e ascannafur, mi raccomando :P
  • Birrovagare. Alias: partire per qualche viaggio espressamente birrario. Ovviamente una delle mie prime ipotesi riguarda un tour del Belgio, ma può essere un po’ impegnativo. Anche una settimana a Dublino per San Patrizio potrebbe rivelarsi interessante, dopotutto …
  • Essere pescatore di vinomani. Alias: convertire alla birra di qualità,o quantomeno aprire gli occhi a più scettici possibile. Non è che io riceva luccicanti medagliette per questi ammirevoli risultati, è che mi piacerebbe condividere questa passione con chi magari non ha mai immaginato che ci potesse essere tanto da scoprire in un bicchiere di malto e luppolo. Comunque non mi dispiacerebbe una raccolta punti con un bollino per ogni “preda” :P

Chissà, forse mi sono dimenticato qualcosa… e spero che qualche altra brillante idea mi verrà nei prossimi mesi. Intanto mi applicherò su queste ;)

E voi, cosa pensate ( o sperate ) di fare in questo 2010 birrario ?

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4 Comments »

  • Rossella said:

    Vai in Belgio !
    Assolutamente devi andare. Ci sono stata pure io e lì ho scoperto la Birra.
    I costi possono essere molto contenuti. Ho organizzato per due una vacaza in bicicletta nelle Fiandre beccando per puro caso uno dei tre posti con la Westmalle alla spina. Ed un giorno pedalammo pure ubriachi in bici, per una semplice Chimay presa nel pomeriggio in un borgo coi mulini a vento vicino Brugge (tal Damme)…un’allegria nel non riuscire ad andare dritti con la bici :) E poi a Ghent c’è un locale in riva al canale magnifico. Arrivano tutti seri e ne escono tutti più che sorridente. Le risate anche lì.
    Se vuoi aiuto, indirizzi, tecniche per trovare alloggi a poco prezzo, sono qua. Tutto questo perchè ho visto e bevuto cose che voi umani non potete sapere :)
    Ah, se vai, mi devi prendere un libro che managgia a me non comprai a Brugge. tal guida alle migliori birre belghe…

    Il mio 2010 birraio?
    Far birra per diletto: Beh, quest’anno tentiamo l’avventura della birra fai da te for dummies: ossia col kit. Chissà se nei 40mq di casa, la birra ci butterà fuori?
    Bere birra per curiosità: ossia ampliare le birre assaggiate, e non è un problema con Open Baladin a portata di gamba e con Brasserie 4:20 da visitare il prossimo weekend
    Bere le birre desiderate: ancora aspiro a conoscere di più le Lambic e le Guenze
    Cucinare birra: stavolta ce la voglio fare. Nonostante le resistenze del compagno di bevute e magnate, che preferisce la birra a sè, vorrei introdurla anche a tavola.
    Birrovagando: magari, ma ci provo
    Ultimo proposito: non uccidere chi mi dice “la Peroni è la migliore birra” e mi fa una pippa che non finisce più sul fatto che le birre industriali sono le migliori e le più sicure il 31 dicembre 2009 :)

  • Luca (author) said:

    Un viaggetto birrario in Belgio non mi dispiacerebbe affatto, nel caso decido di andare ti contatto di sicuro ! Immagino che occasioni per fare due risate ci siano praticamente dietro ogni angolo..
    I tuoi buoni propositi beh, sono ottimi, soprattutto perchè ne hai inserito uno particolarmente magnanimo verso il prossimo eheh :D
    E immagino fosse pure convintissimo… vabbeh tanto la Peroni se la beve lui :P

  • simic said:

    i miei buoni propositi in fatto di birra li ho espressi ai miei amici subito il primo di gennaio iniziando l’anno a pedavena sorseggiando la favolosa birra del centenario (pecca un pò la spinatura ma la bontà di quella birra riesce a sopperire anche quella) poi nella tappa successiva guinness e pauwell kwak. infine nell’utimo locale rimasto nel primo tour2010 una carlo quinto.
    i miei altri buoni propositi sono far capire ai baristi l’importanza di una buona spillatura e far capire agli amici che certe birre solo di etichetta sono solo businness per multinazionali.
    poi essendo io una persona che apprezza anche il vino nei locali dove non servono birra vorrei riuscire ad apprezzare anche i kocktail fatti a regola d’arte ed apprezzarne più il gusto che la botta d’alcol che molti invece richiedono.

    complimenti per il sito e per le belle cose che qui ho letto.

  • Birrophilia in missione: aspettando Dublino | Birrophilia said:

    [...] Birrophilia in missione: aspettando Dublino 3 marzo 2010 4 Commenti ShareHo gia stressato un sacco di gente su Twitter, ma magicamente eccomi a fare un piccolo breefing sul blog prima di un altro viaggio birrario. La prima volta era stata in occasione di una vacanza lampo in Corsica che, purtroppo, non ha portato a grandi risultati. Questa volta però, insieme ad alcuni amici sono riuscito ad organizzare una spedizione punitiva in terra irlandese a cavallo del 17 marzo ( San Patrizio, festa nazionale ). Con l’occasione insomma, riesco anche a mettere in pratica uno dei miei buoni propositi per il 2010 [...]

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