BeerWishlist: Cosa vorrei assaggiare Vol.4
Facendo finta che il ritmo di aggiornamento del blog non sia minimamente cambiato negli ultimi tempi, tiro fuori l’appuntamento periodico ( ma di aleatoria scadenza
) con la Wishlist, perchè direi che è l’ora di fare un altro piccolo riepilogo delle mie attuali fantasie birrarie inconfessate.
Che poi, appunto, tanto inconfessate non sono dato che ve le elenco qui… ma sono quei famosi nomi che frullano in testa per un po’ di tempo fino a quando finalmente non li incroci in qualche pub, manifestazione, enoteca o beershop e vissero tutti felici e contenti.
Quindi non mi perdo in altre chiacchiere inutili e snocciolo qualche nuovo nome per rimpolpare la lista dei desideri. Ecco qua :
Brouwerij De Molen – Un po’ tutte. Eh, è una parola.. Si perchè mi pare di aver capito che questi simpaticoni olandesi siano famosi per fare birre ottime… peccato che spesso si tratti di prodotti “one shot”. Quindi chi prima arriva meglio alloggia insomma. Fanno una bella cotta di birra, chessò 500 litri, imbottigliano, distribuiscono… tutti a dire “spettacolo, bravissimi, bis” e loro, semplicemente: …No. Altro giro altro regalo, la prossima birra sarà diversa. Al momento pare che il conto delle loro singole etichette sia arrivato a qualcosa come 105 “perchè ci piace sperimentare”. Per fare giusto un paio di nomi direi che “Rasputin” e “Bommen & Granaten” sono tra le più rinomante. Eh, grazie, ma io vorrei assaggiare qualcosa, sigh :\
Dogfish Head – ( 60, 90, 120 ) Minutes IPA Queste forse sono più accessibili, fortunatamente. Si fa sempre per dire, eh, dato che di beershop italiani che le hanno a listino non ne ho ancora trovati. Pratiacmente si tratta delle tre sorelle IPA del birrificio americano Dofish Head. Invece di limitarsi ad due o tre “mandate” di luppolo durante la bollitura della birra ( le aggiunte ad inizio bollitura servono a conferire amaro mentre con quelle fatte più vicine alla fine si cerca di estrarre le sostanze aromatiche del luppolo senza però farle evaporare ) il sig. Calagione ha sviluppato e perfezionato un sistema di luppolatura “continua” che consiste sostanzialmente in continue infusione di luppolo durante la bollitura, e 60, 90 e 120 stanno per la durata appunto di quest ultima ( pare che arrivino addirittura fino ad un estremo valore di 120 IBU per la, ehm, 120 minutes ). È una sfida !
Samuel Smith – Imperial Stout Beh, direi che non ci dovrebbe essere bisogno di spiegazioni. Questa birra viene spesso citata come “la Imperial Stout per eccellenza”. Non siamo ancora entrati nella stagione calda, quindi farei ancora in tempo a piazzarmi sul divano con una birra importante come questa e farlo passare cone “un aiuto contro il freddo”
Mikkeller – Single Hop IPA Series . Altra opinione diffusa tra chi “se ne intende di birra” è che le bire Mikkeller ( altro produttoe con più di 100 etichette all’attivo ) riescano ad essere tutte molto “didattiche”. Cioè che rappresentano molto bene lo stile dichiarato, inoltre gli ingredienti si sentono e si riconoscono tutti. In questo caso poi, si tratta di una serie di India Pale Ale prodotte ognuna con un solo luppolo, diverso per ogni versione. Servono spiegazioni sul perchè le vorrei assaggiare ?
Sint Canarus – Maeght van Gottem Ammetto che questo è giusto uno sfizio, più che un vero desiderio. Si tratta di una birra abbastanza originale in cui la tecnica del dry hopping viene portata “un passo avanti”. Come dicevamo prima, più tardi si aggiunge il luppolo e maggiori saranno gli aromi che rimangono nella birra senza volatilizzarsi. La tecnica del dry hopping consiste solitamente nell’aggiunta di luppolo fresco ( magari in fiore invece dei pellet ) in fase di fermentazione, quindi addirittura a bollitura finita. È il caso generalmente delle Real Ale inglesi, che rifermentano direttamente nel cask in compagnia di una manciata di luppolo da aroma. Questa “Vergine di Gottem” è una golden ale a cui viene aggiunto un bel cono di luppolo inglese East Kent Golding direttamente in bottiglia. Curioso !
Ecco qua, un’ altra lista dei desideri compilata. Qualcuno ci è già arrivato e mi sa dire qualcosa di queste birre ?



quello che ho assaggiato io:
della de molen io adoro la mout & mocca. un bibitone al caffelatte più che una birra ma la trovo irragionevolmente fantastica. La raspuntin invece non mi è piaicuta. mentre ho trovato molto buona la triplebock che fanno per la revelation cat.
Ne ho bevute anche altre ma non mi ricordo quali; fanno troppe birre.
Delle single hops serie solo la nugget. Buona, con il luppolo ovviamente molto in evdidenza. Purtroppo si dovrebbe fare una orizzonatale per capire davvero il senso di questa serie ma sono tante e ultimamente ne hanno aggiunte anche altre.
La samuel smith la trovo davvero un buon esempio di classic “imperial stout”. Però preferisco la versione oatmeal
Della dogfish ne ho una 90 ancora da aprire e chiaramente non l’ho comprata in italia.
Ma che bel curriculum Indastria! Che sono leggermente ividioso lo sai vero ?
Anche io ho sempre una strana attrazione per quelle birre super corpose che ( probabilmente ) saranno anche dolci e ruffiane. Certo, quelle stucchevoli non piacciono a nessuno ma ogni tanto una breve pausa dal luppolo non fa male
Per la Single Hop Series ti credo sulla parola. Non so nemmeno se almeno mantengono fissa la “base” delle birre a livello di malti, ma penso di si. Ci vorrebbero due-tre bottiglie affiancate per avere una idea precisa.
E dire che il concetto di “birrificio artigianale” o “craft brewery” in america presuppone comunque certi volumi di vendita… perchè in Italia non si trovano ? Bah… che qualcuno ci illumini!
De Molen
Rasputin e Bommen&Granaten che sappia io sono due (tra le poche) prodotte continuamente. Comunque se ti rivolgi a Brasserie 4:20 di Roma ti saprà soddisfare.
Mikkeler
Per quanto riguarda le Hop Series, didattiche è la parola giusta e forse anche unica. Il resto delle sue birre è sicuramente eccentrico, e quindi non particolarmente rappresentativo dello stile
DogfishHead
Non mi pare abbia distribuzione…
Ciao Leo, grazie del commento
Ecco perchè sono forse le due più citate… perchè si ha modo di assaggiarle eheh.
Per Mikkeller… in effetti con tutte quelle birre prodotte qualche stranezza doveva pur esserci.. Didattiche o no comunque, qui non ci scandalizziamo e assaggiamo tutto il disponibile eh
Quindi per assaggiare le dogfish devo semplicemente avere la fortuna di incrociarle in qualche locale/beershop. Bene… :\
Guarda farei più che volentieri una vacanza-studio a Roma solo per rimbalzare tra 4:20 e Macchè
Ma non sono ancora riuscito ad organizzarla purtroppo
Per ora devo affidarmi a chi spedisce, ahimè.
4:20 fa anche import – se chiedi spedisce
La tentazione è forte … Al massimo dico che “mi hai mandato tu”. E scatta lo scontone di riconoscenza ahahah
beh al 420 di de molen ne hanno quante ne vuoi
A quanto dicono non fanno più beer shop e non so se spediscono per piccoli quantitativi. Sicuramente puoi rivolgerti al bir & fud che fa anche spedizioni e ha un tot di de molen e tanta altra roba.
Al limite chiedi e vediamo se si può organizzare una spedizione
dogfish: basta cercare bene
più facile all’estero (dove io le ho prese) ma anche parecchi beershop italiani ne coservano gelosamente qualcuna.
con dedizione e pazienza si recupera tutto, anche le stone
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Testimonianze Casuali
Tra Cinquettii e Faccialibro..
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