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Ricetta del Pane con le Trebbie di Birra

14 aprile 2010 12 Commenti

O per meglio dire, “una” ricetta per fare il pane con le trebbie di birra.

Questa è già la seconda volta che in casa facciamo il pane con “i resti” dei cereali utilizzati per fare la birra in casa. Ricordarsi di tenerne una ciotolina da parte prima di buttare via tutto non costa niente e dà molta soddisfazione. Lo ammetto, questa è una mezza scorciatoia per rimpolpare la sezione “Cucina con la birra“, ma dato che l’idea è stata molto apprezzata e un paio di gentili donzelle hanno anche chiesto la ricetta su Twitter, eccola qua :D

Premessa!

Io non ne so molto di pane e panificazione ( anzi, non ne so proprio un bel niente ) quindi prendete questa come una ricetta indicativa e fate riferimento alla foto. Più crosta, meno crosta, pasta più o meno lievitata sono parametri che dovreste regolare secondo i vostri gusti giocando con le temperature e i tempi. Inoltre, in questo particolare caso le trebbie usate provengono da una cotta all grain di birra di “tipo Weizen” (bruttissima definizione, lo so, ma era per farmi capire ), in cui orzo e frumento sono presenti in parti uguali. Sempre con l’idea di sperimentare, ho riciclato una bustina di lievito espressamente pensato per la birrificazione prodotta dalla Fermentis, ma non è essenziale alla riuscita della ricetta. Per la cronaca prima d’ora avevamo sempre utilizzato il lievito a cubetti Li***tal ( no pubblicità occulta :P ) e il rapporto lievito-acqua-farina è lo stesso.

Gli ingredienti!

  • 600 gr di farina tipo 00
  • 8 gr di lievito secco S-33
  • 2 cucchiaini di sale
  • 4 cucchiai colmi di trebbie di birra ( ancora umide )
  • 50 cl di olio di semi di girasole
  • 300 cl di acqua

Il procedimento!

Diluire il lievito con 100 cl d’acqua tiepida 30 minuti prima dell’utilizzo per reidratarlo (anche senza zucchero). Versare l’olio nell’impastatrice, aggiungere il lievito reidratato più i restanti 200 cl di acqua (sempre tiepida), il sale e la farina. Impastare per circa 5 minuti fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo e piuttosto morbido. Formare una palla e metterla in una ciotola, incidere a croce, coprire con un canovaccio umido e mettere a lievitare ( in forno precedentemente riscaldato a 50°C e poi spento ). Dopo 1 ora riprendere la pasta, lavorarla di nuovo e metterla in una teglia di circa 30cm X 20cm ricoperta da carta da forno. Rimettere a lievitare per un altra ora. Mettere in forno ventilato per 20 minuti a 200°C, i successivi 15 minuti a 180°C e poi togliere il pane dalla teglia e metterlo direttamente sulla griglia a cuocere ancora per 15 minuti a 150°C. Alla fine spegnere il forno e lasciar intiepidire il pane sulla griglia e… Buon Appetito!

Considerazioni

Personalmente il risultato mi è piaciuto molto ( ma ammetto di essere di parte :P ). Crosta croccante, pasta ben lievitata (l’ S-33 è famoso per essere un lievito “esuberante” nella birrificazione e non ha deluso nemmeno con il pane ), morbida e senza “buchi”. Le trebbie danno ad ogni fetta quel qualcosa in più in termini di consistenza che ovviamente può piacere o meno… ma d’altra parte non sareste qui a cercare ricette per il pane con le trebbie :P

PS: Ovviamente si ringrazia la cuoca di casa nonchè masta-fornaia per la preziosa ricetta e la sua realizzazione ;)

Anche voi vi dilettate a panificare in casa ? Avete consigli, preferenze, altre ricette che considerate ottime per il pane fatto in casa? Riempite le caselline qui sotto, sù ;)

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12 Comments »

  • Emanu said:

    Io mi sto dando alla panificazione in questi giorni

    Ho preparato del lievito madre probabilmente nel pomeriggio proverò a fare il mio primo impasto, anche se il primo esperimento non sarà pane ma pizza. Speriamo venga bene.

    Comunque alla prossima cotta sicuramente proverò a fare del pane con le trebbie.

  • Davide said:

    Noi l’abbiamo fatto qualche giorno fa, però utilizzando la birra come ingrediente.

    http://www.labussoladellabirra.it/diario-di-bordo/storie-di-ordinaria-birrofilia/58-il-pane-alla-birra-primo-esperimento.html

    Il discorso delle trebbie è interessante, proverò a tenerne da parte un po’ la prossima volta che mi faccio una cotta.. :-)

  • Davide said:

    ps, leggo solo ora che hai usato l’olio di girasole.
    Prova quello extravergine d’oliva, caratterizza decisamente meglio il pane.. IMHO.

  • Rossella said:

    Ricetta intrigante. Da neo-panificatrice mi piace l’uso delle trebbie di birra e del lievito, nè madre nè classico da birra.
    Quando avrò delle trebbie di birra proverò la ricetta della mastra fornaia.

    Di ricette di pane ne ho, sia con lievito di birra sia con lievito madre. Ahimè nessuna con la birra, è ancora da venire.

    Col lievito di birra ho provato un pane US molto veloce da fare (http://machetiseimangiato.com/2008/04/venere-e-pane/) ed un pane della mezzora, nel senso che chiede anche questo pochissimo tempo (http://machetiseimangiato.com/2008/10/giornata-mondiale-del-pane-il-pane-della-mezzora/). Ma anche un pane a treccia sul dolce (http://machetiseimangiato.com/2010/01/challa-o-pane-del-sabato/).

    Ho fatto anche un pane alla polenta con lievito per torte salate (http://machetiseimangiato.com/2008/01/orzotto-pane-e-caprese/).

    Mentre col lievito madre, che mi è stato donato, mi sono buttata sul classico (http://machetiseimangiato.com/2010/03/pane-con-lievito-madre/), sul pane di Genzano (http://machetiseimangiato.com/2010/03/pane-di-genzano-con-lievito-madre/), su quello al Kamut (http://machetiseimangiato.com/2010/03/pane-al-kamut/) e per ultimo il pane Cafone (http://machetiseimangiato.com/2010/04/pane-cafone-con-lievito-madre/).

  • Luca (author) said:

    @Emanu : Attendiamo di sapere come vengono gli esperimenti :)

    @Davide: grazie del consiglio, suggerisco la modifica e magari provo anche a seguire la vostra ricetta ;)

    @Rossella: alla faccia della “neo-panificatrice”! Quanti pani e quante ricette, ora le spulcio per bene e magari prendo qualche spunto…

  • federico said:

    Al brewpub del Birrificio La Piazza di Torino fanno tutto il pane, grissini, focaccine e pizzette sempre con le trebbie della birra. Apparte di essere un pane buonissimo e particolare é tutto un esempio di riciclaggio di rifiuti.

  • Luca (author) said:

    Davvero un ottimo esempio… oltre che un bel modo di offrire un prodotto “diverso” senza troppa fatica.. e poi in tema con l’attività! :)

  • Natalino said:

    Una ricetta, questa del tuo articolo, assai pregevole e una sezione molto originale quella delle ricette con la birra, di cui vado spesso alla ricerca. Voglio segnalarti questa storia inventata del pollo alla birra che ho trovato, a mia volta, segnalata da qualche altra parte: Il pollo sbadato

    Un saluto e complimenti!

  • Natalino said:

    Ah. di sicuro mi iscrivo ai tuoi feed RSS

  • Luca (author) said:

    Ciao Natalino, grazie per i complimenti e grazie per aver condiviso la tua ricetta!
    Spero di poter fare altri esperimenti presto ;)

  • Carrie said:

    Ciao a tutti!
    Io conosco una pizzeria che sono già un paio d’anni che utilizza le trebbie delle birre artiginali che vende per fare l’impasto della pizza. Si chiama Paradiso della Pizza a Vimercate, se ne parla da un bel pezzo in rete.
    Veramente consigliato :-)

  • Luca (author) said:

    Grazie della segnalazione Carrie!
    Sarei proprio curioso di assaggiarla una pizza alle trebbie :)

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