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Info Birrarie Cercasi Vol.2

26 aprile 2010 6 Commenti

Assaggia di qui e assaggia di la… ogni tanto mi capita di imbattermi in birre che proprio non ho idea di cosa siano. O meglio, non so da dove vengono e non conosco il produttore… neanche di nome. È il caso di queste birre, tutte a bassa fermentazione, due francesi e una italiana che “mi sono trovato tra le mani” ( regolarmente acquistate, niente taccheggio :P ). Quindi sarò ancora più breve del solito e spero che qualcuno tra di voi le conosca, così mi dice qualcosa in più su questi produttori :)

Brasserie Bourganel

Dunque, a quanto ho capito questo dovrebbe essere un birrifico artigianale francese, che produce birre a bassa fermentazione utilizzando diverse “aggiunte” legate al territorio. Sul sito per esempio queste due birre non compaiono, ma le altre sembrano essere aromatizzate con mirtilli e castagne… Comunque sia la Bière du Festival mi è parsa abbastanza anonima, solo leggermente maltata ma con una speziatura leggera che mi ha ricordato il famoso maquis onnipresente nelle birre corse assaggiate l’estate scorsa. Avete idea di cosa possa essere ?

L’altra francese sarebbe la B’10, birra bruna dall’aspetto, devo dire, molto bellino: color mogano e schiuma compatta e persistente. Già al naso si avvertiva un certo contenuto alcolico, confermato una  volta bevuta oltre che comunque un gusto più maltato ( leggermente tostato ) e pieno della sorella. Nulla di memorabile per me, ma comunque una bevuta piacevole.

Magalotti Bock

Ecco poi l’italiana, distribuita in bottiglie da 33cl… aspetta! Perchè una italianissima (umbra) Birra Magalotti dovrebbe essere imbottigliata con il vetro dell’austriaco Schloss Eggenberg? Per un attimo ho pensato che la bottiglia potesse contenere una Urbock 23 etichettata male per errore… ma no, niente errori. Rimango del parere che le lager forti non fanno per me ( che ci possso fare, non mi piace proprio il genere :\ ), anche se corpose e maltate come questa. UPDATE: leggo sul loro sito che è proprio un accordo quello tra Magalotti e il produttore austriaco. Immagino che la birra venga prodotta là, da cui le bottiglie marchiate. Mistero…

Chi sa qualcosa insomma, parli :D

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6 Comments »

  • Unabirraalgiorno said:

    Da quello che ne so, la Magalotti era in origine una birra italiana prodotta a Terni fino alla chiusura definitiva dello stabilimento avvenuta nel 1936. A metà degli anni 2000, tre giovani imprenditori locali decidono di riportare in vita il marchio cercando di rispettare il più possibile la ricetta originaria. Nel 2007 viene raggiunto un accordo con il birrificio austriaco Schloss Eggenberg per la sua produzione. In sostanza… ricetta italiana ma produzione austriaca. Tutto semplice? No, per Ratebeer non sarebbe altro che una ri-etichettatura della Schloss Eggenberg Fest Bock (quindi “ricetta” austriaca…)
    ciao

  • Luca (author) said:

    Ecco svelati i retroscena della Magalotti. Comunque questi magheggi non mi piacciono molto. Per carità, se una birra è buona la rimane anche con una etichetta diversa… ma farsi fare la birra da un altro e poi rietichettarla non mi pare bello :\

  • BirraZen said:

    Luca scusa l’OT ma devo dire che ho appena scoperto il blog di Unabirraalgiorno ed è veramente fatto bene! Ho visto che hai anche provato le birre del nuovo birrificio nicese: sei troppo avanti! Per caso sei della zona di Alessandria (e hai un beershop?) :-)

  • andrea said:

    scusate il ritardo…. per quanto riguarda la magalotti… la birra è nata a terni ,i proprietari sono di Terni, la scelta di farla in Austria è nata dal fatto che le caratteristiche dell’acqua a terni sono cambiate e in questa birreria sono uguali a quelle originarie, la Magalotti usa una sua produzione indipendente dalla Eggenberg, le bottiglie sono stampate con il nome Eggenberg e hanno le etichette dello stesso formato perche i macchinari hanno bisogno di uno stesso standard per l’imbottigliamento. grazie

  • Luca (author) said:

    Grazie dei chiarimenti Andrea. :)
    Quindi ci stai dicendo che la birra che viene venduta poi come Magalotti NON è la stessa che viene venduta sotto altri nomi.
    Meglio così, ci mancherebbe. Però con tutte queste collaborazioni noi facciamo sempre più fatica a capire bene cosa stiamo bevendo :\
    Buon lavoro per il futuro!

  • andrea said:

    ti ringrazio per l’augurio! si, può sembrare ecuivoca la cosa, ma ti assicuro che la birra è differente,ti dico semplicemente questa cosa… abbiamo iniziato la produzione delle bottiglie con una piccola quantità di produzione ( ci vogliono 6 mesi prima che la magalotti venga imbottigliata) inaspettatamente la richiesta è stata notevole e ci ha colto impreparati tanto che per due mesi circa non avevamo la birra da dare!…. se la birra era la stessa della Eggenberg… secondo te?? se ci fai caso poi ( per farti una risata) ogni produzione aggiungiamo una cosa nuova che ci dimentichiamo ( il collare sulla bottiglia, il nome in italiano ecc. ecc. io ne ho fatto una collezione :-) )

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