Tre dubbi davanti allo scaffale delle Birre
Situazione: Ogni tanto ti piace berti una buona birra ma il tuo frigor o la tua cantina stanno cominciando a svuotarsi. Quindi dovresti fare acquisti. Ah, ovviamente con tanta scelta disponibile oggi sarai anche curioso di assaggiare quelle birre che senti tanto nominare, no? Quindi cosa fai ? Ah, l’annoso problema del comprar birra… Si, perchè? Guarda che anche questo può dare dei grattacapi!
L’antico dilemma: compro una vecchia conoscenza… o provo una nuova etichetta?
Beh, per molto tempo io ho scelto la seconda, anche perchè di certezze ne avevo ben poche. Ma ora la scelta si fa sempre più difficile anche perchè comincio ad essere più consapevole dei miei gusti in fatto di birra e non vorrei buttare soldi. Io ammetto di essere ancora molto curioso, quindi la maggior parte delle birre che compro in bottiglia o al pub sono per me novità. È parecchio tempo che non bevo una stessa birra due volte a distanza ravvicinata… però ci sono etichette che ormai ci hanno conquistato e hanno guadagnato un posto d’onore nelle nostre classifiche di gradimento. Io non faccio eccezione quindi una piccola scorta “di emergenza” non mi manca mai, per quelle volte che non hai voglia “di farla difficile”, vuoi solo berti una birra che sai che ti piacerà
Beh, allora esploriamo. Ma quando si può decidere di fermarsi?
Intendo dire: se come me ti sei appassionato al mondo della birra e la curiosità ti ha spinto ad assaggiarne tante nel tempo… probabilmente avrai esplorato tanti stili diversi e magari hai sul “curriculum” chessò, 100, 200, 500… Mille birre. E adesso? Magari sai di preferire bere “all’inglese”, ale luppolate e poco alcoliche, oppure il Belgio con certe strong ale e tante speziature sono la tua passione. Cosa fai:
- bevi solo quelle che conosci e ti piacciono ?
- assaggi anche qualche novità che pensi possa fare per te ?
- continui ad provare qualcosa di diverso ogni volta ?
Io non ho ancora totalizzato numeri da fantascienza ( e ammetto che non sono tra le mie priorità ), quindi forse non sono ancora soddisfatto della mia esperienza, indispensabile per poter fare previsioni sulla prossima birra. Quindi spesso le novità mi incuriosiscono e le assaggio.
In teoria dovremmo essere capaci di capire quali sono i nostri stili preferiti… ma le eccezioni ? Ti faccio un esempio: ormai si è capito, io non sono un fan delle lager molto alcoliche. Adoro le pils erbacee ma faccio fatica a finire molte bock. Nonostante questo, mi esalto ancora all’idea di mettere le mani su una Celebrator di Ayinger… anche se sembra una contraddizione, ma voglio assaggiarla. Allo stesso modo, dopo qualche anno di assaggi trovo che nell’alta fermentazione le tripel non siano uno dei miei stili preferiti. Chissà, sarà per la carbonazione o per lo zucchero candito usato in tante birre di questo genere… risultato, preferisco una blonde. Eppure, ho sempre un paio di Chimay “tappo bianco” in cantina perchè la trovo ottima. Ecco allora il dubbio amletico : si può decidere se sia meglio spendere i soldi in una birra piuttosto che in un’altra, entrambe sconosciute ?
E per finire: un bel “monomarca”
Si, come nelle corse di automobili. Non ti capita mai di sentir dire “Il birrificio X lavora molto bene” oppure “Nah, le birre di Y non mi piacciono molto” ? Per come stanno le cose adesso, spesso ogni (micro)birrificio artigianale ha una gamma che spazia tra stili molto diversi. Quindi in teoria c’è almeno una birra adatta ai gusti di chiunque. Se ne hai assaggiata una o due che ti sono piaciute del tal produttore… sei portato ad assaggiare anche le altre ? Prefersci andare con i piedi di piombo con qualche esperimento qua e là oppure, se puoi, fai un salto direttamente allo spaccio e ne prendi una per ogni tipo ? Certo, può subentrare il fattore economico e si sa che da noi la birra di qualità non la regala nessuno…. ma sono partito dal presupposto che la cantina fosse vuota!
La mia soluzione ( che forse è anche la vostra )
A patto di non dovermi bruciare lo stipendio e sapendo che è inutile accumulare bottiglie se non posso berle…
Dato che sono curioso, penso di dover fare ancora diverse bevute “didattiche” e sono facilmente suscettibile ad etichette colorate e sbrilluccicanti (…
) se una bottiglia sconosciuta mi ispira, la prendo. Soprattutto mi convinco la una birra mi è stata consigliata. Certe volte sono contento dell’acquisto, altre volte penso di aver buttato qualche euro, fa parte del gioco. Su alcune etichette però vado sul sicuro e con queste bottiglie i soldi sono investiti, non spesi: investiti in un sicuro, confortante momento di goduria birraria sempre a disposizione
Per finire la questione “intera gamma”: io di solito assaggio “a caso” e a volte la prima impressione è quella che conta. Se apro una bottiglia di un birrificio a me sconosciuto i casi sono due. Se ha puzzette strane o fa una bella fontanona e sa di sidro non sarò molto invogliato a provarne un’altra. Se invece mi ha soddisfatto, al prossimo giro di “scorte” forse provo una manciata di bottiglie dello stesso produttore.
Sarei proprio curioso di sapere come “fate spesa voi”. Tanto per capire se sono l’unico a farsi certi problemi, eh…




In effetti ci sono molte variabili , ma la piu’ importante a mio avviso è la disponibilita’ del negozio (sia fisico che on line) con cui ti trovi a confrontarti.
Una volta scelto il negozio….bhe , generalmente compro per stile birrario o per produttore.
L’ultima mia tornata è stata di lambic : Cantillon , Girardin e Lindemans , quella prima è stata solo di alte fermentazioni artigianali italiane , ma di produttori diversi ; un’altra ancora è stata a base di barley wine.
La prossima sara’ una via emilia birraria e cerchero’ di acquistare tre o quattro prodotti per ognuni di questi birrifici: Panil , Ducato , Toccalmatto e Vecchia Orsa.
E giu’ altri denari , ma la passione è troppo grande!
Hai ragione Rampollo… si può decidere di comprare tante buone etichette… ma se non si sa dove comprarle tocca ripiegare.
Forse come dici tu le “voglie” vanno ad ondate… un mese hai voglia di stout e quello dopo cerchi un lambic… ( cosa che io faccio da qualche mese ahahah ).
Per la tua carrellate di birre dalla Via Emilia pensi di ricorrere ad un negozio/beer shop o vai direttamente dai produttori ?
Comunque, per quelli che hai citato tu posso consigliarti le mie preferite:
-ViAEmilia e Verdi Imperial Stout del Ducato
-Surfing Hop, Skizoid e Rude Boy di Toccalmatto.
Di Panil ho assaggiato solo un paio di bottiglie a marchio “Agreste” fatte se non sbaglio per la grande distribuzione… ma non ho assaggiato niente della linea “ufficiale”. Facci sapere!
Prova una Borefts di DeMolen, poi vediamo se dici ancora che fai fatica a finire una bock…
ah ah ah
Ciao
Io sono assolutamente per provare birre nuove in continuazione ma scelgo i miei obiettivi accuratamente.
E se non la trovo…in qualche modo la recupero, non mi accontento.
Per adesso sto avendo grandi soddisfazioni…
@velleitario: Sono sempre disponibile ad assaggiare
La mia è solo una rilevazione…. statistica
@Indastria: E fai bene, mai arrendersi
Ma il punto è proprio quello… in base a cosa scegli accuratamente il prossimo acquisto? Gusti personali… fama dell’etichetta?
Condivido a pieno il discorso didattico che almeno per me è fondamentale.
Visto che ci provo a essere Homebrewer, cerco di studiare con degustazioni significative e mirate lo stile di birra che poi cerco di riprodurre provando a creare un metro di paragone a cui fare riferimento nella speranza di migliorarmi. Poi ovviamente ci sono le divagazioni cercando quella etichetta che mi viene voglia di provare magari dopo aver letto una recensione o aver sentito con il passaparola qualche commento positivo. Adesso ho in testa di provare qualche Lambic.
Ciao
Paolo
Vedo che la fermentazione spontanea è un po’ il pallino di molti… Vabbeh, ci toccherà sacrificarci ehehe
@Luca
Veramente pensavo di andare direttamente dal produttore , anche perchè sono birrifici che non si trovano in nessuno dei beershop che io conosco ; per carita’ , ci saranno , ma della quindicina da cui ordino proprio non ci sono.
Vecchia Orsa decidero’ sul momento.
Panil vorrei provare la Divina e uno tra i loro prodotti affinati in barrique
Toccalmatto sicuramente la Fumè du sanglier , la Jadis e quelle che hai detto tu ad eccezione della Rude Boy , che non è proprio la mia birra nonostante si lasci bere senza problemi.
Ducato….penso tutte , ma la Verdi ha in assoluto la priorita’.
Ah…stavo per dimenticare la Buttiga….la loro stout non mi ha per niente entusiasmato , invece la Bon Nadal mi ha conquistato!
Ahah stavo per dirtelo io!
A brevissimo pubblico gli assaggi proprio della Buttiga, mio carissimo concittadino. Non l’ho nominato prima perchè non è tra i più famosi ma è davvero un gran peccato.
Se hai tempo a disposizione aspetta di conoscere anche le altre (pubblicherò lunedì o mercoledì). Altrimenti prendi quelle che ti ispirano di più e facci sapere quali preferisci
Panil devo ammettere che incuriosisce molto anche me.. anche se è un altro marchio conosciuto si, ma che vedo di rado in giro. Purtroppo siamo più o meno nella stessa situazione, anche io non trovo nulla nei negozi specializzati ( anche perchè qui praticamente non ce ne sono ), quindi bisogna andare in missione direttamente dal produttore :\
Comunque sia, Salute e buone bevute!
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