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5 Errori da evitare durante la prima cotta All Grain

14 maggio 2010 5 Commenti

…ovvero: 5 errori che io ho commesso ( o quasi ) e spero voi riusciate ad evitare :D

Allora, mettiamo in chiaro una cosa: questo non è sicuramente un manuale sulla produzione della birra. Io sono ancora alle prime armi e sicuramente c’è chi meglio di me può darvi delle dritte sulla produzione. Ma per quanto riguarda l’homebrewing, così come per tante altre cose a volte sono i dettagli a fare la differenza. Troverete interessantissime e ricche descrizioni sul processo di birrificazione casalinga.. ma nessuno è perfetto e qualche svista può capitare a tutti. A me ovviamente qualcosa è capitato, quindi ho pensato di darvi la mia personalissima top five degli errori da non commettere quando si passa per la prima volta dai kit preluppolati ( o E+G ) al metodo “principe” della produzione della birra, e cioè l’All Grain, quello in fondo più complesso.

Pronti ? Via:

  • 1, 2, 3, Prova: Una “seduta” di homebrewing con il metodo All Grain non è poi un processo così complesso. Però come per tutte le cose bisogna “prenderci la mano”. Fare una prova “a vuoto” solo scaldando e travasando della semplice acqua potrebbe essere d’aiuto. Vi può servire a capire e appuntarvi i tempi necessari per le varie fasi. È utile anche a controllare l’efficacia del vostro sistema di raffreddamento e fare qualche regolazione. Insomma non vorrete partire in quarta per poi accorgervi, chessò, che le vostre tubazioni di collegamento sono troppo corte, no ?
  • Partenze intelligenti: L’improvvisazione è un talento molto utile. Ma quando state per imbarcarvi in una cotta che occuperà almeno 6 o 7 ore della vostra giornata ( quando tutto va bene )… è meglio limitare le possibilità di errore. Quando birrificate con l’estratto, se sbagliate qualcosa durante il processo potete sempre buttare tutto e ricominciare ( si, è comunque uno spreco di materia prima.. ). Se invece, diciamo, vi ricordate di non aver pulito per bene il vostro scambiatore di calore a piastre in controflusso mentre state già inoculando il lievito… potreste rivalutare il concetto di “fatica sprecata” e contemplare l’autoflagellazione. I tempi di step di temperatura, filtrazione, luppolature non vi aspettano e non potete “mettere in pausa” una fase perchè non avete preparato la successiva. Pesate, pulite, preparate e ripassate tutto molto bene prima di cominciare, pensate al vostro futuro :P
  • Chiudi i rubinetti: Questa è a prova di idiota, lo so, ma nella foga del momento potrebbe sfuggire di mente. Quando travasate qualcosa, o state riempiendo un bollitore, un tino, un fermentatore…. assicuratevi di aver chiuso il rubinetto in uscita del contenitore ricevente. Non è bello accorgersi a metà del lavoro che i primi litri di mosto (o anche di birra) sono finiti tutti sul pavimento perchè sono già usciti dall’altra parte. Davvero, non è bello.
  • Lo spruzzino è tuo amico: Quando in bollitura state per aggiungere quei graziosi pellet di luppolo, armatevi di un comunissimo spruzzino pieno d’acqua. Oltre a donare le loro amatissime resine aromatiche, questi piccoletti sono in grado di generare una potente e molto “espansiva” schiuma assassina in grado di inglobare voi e il vostro impianto se non la tenete sotto controllo. Dopo aver buttato dentro il luppolo, attendete il montare di questa schiuma. Se cresce troppo velocemente prima di ritirasi e rischia di uscire dal bollitore (è questione di pochi secondi ), “domatela” spruzzando un po’ d’aqua fredda. Dovrebbe bastare a risolvere il problema… altrimenti chiamate un esorcista :P
  • Bando alla siccità: Questo è un punto che ogni tanto mi frega ancora oggi. Calcolare le quantità d’acqua (calda o meno) che userete durante la cotta non è certo una impresa titanica ma potreste sbagliarvi di qualche litro. Per sicurezza arrotondate e scaldate qualche litro d’acqua in più. Arrivare alla fine del secondo “run” di sparging e notare che vi mancano ancora 4 o 5 litri al volume di mosto pronosticato… potrebbe farvi sorgere dei dubbi sulle vostre capacità aritmetiche :P (nonchè richiedere una “pezza” non molto ortodossa al problema)

Sicuramente ci sono decine di consigli e accorgimenti utili per chi decide di darsi all’homebrewing, specialmente con il metodo All Grain, ma questi sono i primi consigli che mi sono venuti in mente. Ne avete altri da suggerire? Forza, il campo dei commenti è qui sotto ;)

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5 Comments »

  • Max said:

    La fermentazione….. è importantissimo prima di cominciare con una cotta (specialmente se si è alle prime) individuare subito il luogo ideale in cui avverrà la fermentazione, assicuratevi che ci siano le giuste temperature e organizzatevi di conseguenza per cercare di raggiungerle e di mantenerle. Programmare nel dettaglio la fase della fermentazione è fondamentale.

    ciao un saluto a tutti

  • Luca (author) said:

    Giusto Max!
    Sapere di avere a disposizione un luogo adatto dove mettere il fermentatore è senza dubbio importante.
    Senza dover ricorrere ad espedienti come le cinture riscaldanti infatti, dovrebbe essere sufficiente mettere un termometro in qualche stanza/scalinata/cantina della casa una dopo l’altra per trovare un posto adatto con una temperatura stabile e accettabile.
    In effetti sarebbe inutile fare una cotta per poi non saper dove mettere il fermentatore :\

  • Beppesan said:

    Il lievito è pronto?
    io consiglio sempre la preparazione di uno starter, ma anche per chi non volesse “sbattersi” e decide di usare solo la bustina, occorre assicurarsi che questa sia stata attivata correttamente qualche giorno prima (a seconda della data di produzione).

  • Luca (author) said:

    Io il lievito secco l’ho sempre preparato una mezzoretta prima di inoculare. Dovrei provare a fare una bottiglia di starter.
    Capisco la preparazione con il mosto… ma come “attivi” una bustina e poi la conservi per qualche giorno ?

  • Camo said:

    Terrò conto di questi accorgimenti quando farò la mia prima all-grain…per ora mi sto attrezzando per fare una E+G….vedremo….

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