5 Errori da evitare durante la prima cotta All Grain
…ovvero: 5 errori che io ho commesso ( o quasi ) e spero voi riusciate ad evitare
Allora, mettiamo in chiaro una cosa: questo non è sicuramente un manuale sulla produzione della birra. Io sono ancora alle prime armi e sicuramente c’è chi meglio di me può darvi delle dritte sulla produzione. Ma per quanto riguarda l’homebrewing, così come per tante altre cose a volte sono i dettagli a fare la differenza. Troverete interessantissime e ricche descrizioni sul processo di birrificazione casalinga.. ma nessuno è perfetto e qualche svista può capitare a tutti. A me ovviamente qualcosa è capitato, quindi ho pensato di darvi la mia personalissima top five degli errori da non commettere quando si passa per la prima volta dai kit preluppolati ( o E+G ) al metodo “principe” della produzione della birra, e cioè l’All Grain, quello in fondo più complesso.
Pronti ? Via:
- 1, 2, 3, Prova: Una “seduta” di homebrewing con il metodo All Grain non è poi un processo così complesso. Però come per tutte le cose bisogna “prenderci la mano”. Fare una prova “a vuoto” solo scaldando e travasando della semplice acqua potrebbe essere d’aiuto. Vi può servire a capire e appuntarvi i tempi necessari per le varie fasi. È utile anche a controllare l’efficacia del vostro sistema di raffreddamento e fare qualche regolazione. Insomma non vorrete partire in quarta per poi accorgervi, chessò, che le vostre tubazioni di collegamento sono troppo corte, no ?
- Partenze intelligenti: L’improvvisazione è un talento molto utile. Ma quando state per imbarcarvi in una cotta che occuperà almeno 6 o 7 ore della vostra giornata ( quando tutto va bene )… è meglio limitare le possibilità di errore. Quando birrificate con l’estratto, se sbagliate qualcosa durante il processo potete sempre buttare tutto e ricominciare ( si, è comunque uno spreco di materia prima.. ). Se invece, diciamo, vi ricordate di non aver pulito per bene il vostro scambiatore di calore a piastre in controflusso mentre state già inoculando il lievito… potreste rivalutare il concetto di “fatica sprecata” e contemplare l’autoflagellazione. I tempi di step di temperatura, filtrazione, luppolature non vi aspettano e non potete “mettere in pausa” una fase perchè non avete preparato la successiva. Pesate, pulite, preparate e ripassate tutto molto bene prima di cominciare, pensate al vostro futuro
- Chiudi i rubinetti: Questa è a prova di idiota, lo so, ma nella foga del momento potrebbe sfuggire di mente. Quando travasate qualcosa, o state riempiendo un bollitore, un tino, un fermentatore…. assicuratevi di aver chiuso il rubinetto in uscita del contenitore ricevente. Non è bello accorgersi a metà del lavoro che i primi litri di mosto (o anche di birra) sono finiti tutti sul pavimento perchè sono già usciti dall’altra parte. Davvero, non è bello.
- Lo spruzzino è tuo amico: Quando in bollitura state per aggiungere quei graziosi pellet di luppolo, armatevi di un comunissimo spruzzino pieno d’acqua. Oltre a donare le loro amatissime resine aromatiche, questi piccoletti sono in grado di generare una potente e molto “espansiva” schiuma assassina in grado di inglobare voi e il vostro impianto se non la tenete sotto controllo. Dopo aver buttato dentro il luppolo, attendete il montare di questa schiuma. Se cresce troppo velocemente prima di ritirasi e rischia di uscire dal bollitore (è questione di pochi secondi ), “domatela” spruzzando un po’ d’aqua fredda. Dovrebbe bastare a risolvere il problema… altrimenti chiamate un esorcista
- Bando alla siccità: Questo è un punto che ogni tanto mi frega ancora oggi. Calcolare le quantità d’acqua (calda o meno) che userete durante la cotta non è certo una impresa titanica ma potreste sbagliarvi di qualche litro. Per sicurezza arrotondate e scaldate qualche litro d’acqua in più. Arrivare alla fine del secondo “run” di sparging e notare che vi mancano ancora 4 o 5 litri al volume di mosto pronosticato… potrebbe farvi sorgere dei dubbi sulle vostre capacità aritmetiche
(nonchè richiedere una “pezza” non molto ortodossa al problema)
Sicuramente ci sono decine di consigli e accorgimenti utili per chi decide di darsi all’homebrewing, specialmente con il metodo All Grain, ma questi sono i primi consigli che mi sono venuti in mente. Ne avete altri da suggerire? Forza, il campo dei commenti è qui sotto



La fermentazione….. è importantissimo prima di cominciare con una cotta (specialmente se si è alle prime) individuare subito il luogo ideale in cui avverrà la fermentazione, assicuratevi che ci siano le giuste temperature e organizzatevi di conseguenza per cercare di raggiungerle e di mantenerle. Programmare nel dettaglio la fase della fermentazione è fondamentale.
ciao un saluto a tutti
Giusto Max!
Sapere di avere a disposizione un luogo adatto dove mettere il fermentatore è senza dubbio importante.
Senza dover ricorrere ad espedienti come le cinture riscaldanti infatti, dovrebbe essere sufficiente mettere un termometro in qualche stanza/scalinata/cantina della casa una dopo l’altra per trovare un posto adatto con una temperatura stabile e accettabile.
In effetti sarebbe inutile fare una cotta per poi non saper dove mettere il fermentatore :\
Il lievito è pronto?
io consiglio sempre la preparazione di uno starter, ma anche per chi non volesse “sbattersi” e decide di usare solo la bustina, occorre assicurarsi che questa sia stata attivata correttamente qualche giorno prima (a seconda della data di produzione).
Io il lievito secco l’ho sempre preparato una mezzoretta prima di inoculare. Dovrei provare a fare una bottiglia di starter.
Capisco la preparazione con il mosto… ma come “attivi” una bustina e poi la conservi per qualche giorno ?
Terrò conto di questi accorgimenti quando farò la mia prima all-grain…per ora mi sto attrezzando per fare una E+G….vedremo….
Cosa ne pensi ?
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