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Esperimenti di Mini Batch: 2 Birre in 2 ore

24 maggio 2010 3 Commenti

Scopri di avere in casa una di quelle macchine per il sottovuoto di alimenti e cosa fai ? È ovvio, cominci una serie di mini cotte sperimentli ! :D

Vi siete persi il collegamento ? Aspettate, vi spiego: Ho sempre considerato le mie ultime cotte degli esperimenti, più che delle scorte di bevute. Sono passato dai kit preluppolati ( 2 o 3 ) all’allgrain senza passare per l’E+G, facendo sempre una ventina di litri per volta. Infatti ci pensavo sempre due volte prima di mettere in cantiere una nuova birra. Fino ad ora. Con l’estratto di malto perà si possono anche fare produzioni molto piccole, e il sottovuoto permette di richiudere bustine di lievito e di luppoli in sicurezza quando non vengono utilizzate completamente. Quindi ecco qua: ho passato subito un ordine al solito fornitore per qualche bustina piccola di luppolo e un po’ di estratto di malto secco. Era ora di sperimentare ! :D


L’idea

Ho pensato di cominciare una serie di piccole cotte, giusto per provare qualche luppolo e qualche lievito. Credetemi, poter fare giusto una manciata di litri in un paio d’ore è molto più pratico che passare una giornata di homebrewing tra trebbie, sifoni, caldaie e spostare grossi fermentatori… per poi trovarsi con tanti litri per ogni singola prova. E poi ci si sporca molto meno eheh :P Guarda caso, questa è anche stata la mia prima volta con il cosidetto metodo E+G, ossia estratto + grani. Anche se in realtà io non ho usato grani speciali aggiuntivi ma il principio è lo stesso. Saltando la fase di ammostamento si parte con un mosto già pronto ( da reidratare o meno ) a cui si può aggiungere a piacimento il o i luppoli desiderati, nelle quantità desiderate. Per questa prima prova, mi interessava provare ad usare due luppoli famosi e molto diffusi per conoscere meglio il loro aroma: l’americano Cascade e l’inglese East Kent Golding ( o EKG ).

Necessario ?

Ingredienti (per circa 3,5 litri finali – 4,5 in bollitura ):

  • 500 gr di Estratto di Malto Secco Amber ( da programma l’OG dovrebbe essere 1.046 )
  • 6 gr di luppolo ( in una pentola Cascade 7,8%AA per 35 IBU, East Kent Goldings 5,1%AA per 24 IBU nell’altra )
  • 2/3 gr di lievito secco US-05 ( lievito ad alta fermentazione americano abbastanza neutro, per il bene della prova :P )

E poi una pentola per ogni “lotto”. Un mestolo o l’agitatore di plastica fornito nel kit andrà benone.

Come ?

Nel caso specifico io ho usato una busta di estratto secco in polvere, altissimamente volatile e malandrino (ma esiste anche quello liquido ;) ). Ora vi spiego : memore di una precedente esperienza come aggiunta, questa volta ho preparato il malto prima di scaldarlo, ossia a freddo. Perchè? Perchè se provate a versare la polvere dalla busta nella pentola, mentre dall’acqua si solleva il vapore, l’estratto si compatterà istantaneamente assorbendo il vapore prima di uscire dalla confezione formando una specie di incrostazione molto antipatica e molto impiastricciata ancor prima di andare al suo posto. Non fatevi comunque ingannare, a me sembra ancora più fine della farina e tende subito a creare dei malefici grumi anche a freddo. Quindi se anche voi volete usarlo,  con una mano versate e con l’altra mescolate subito e cercate di dissolvere subito gli eventuali grumi.

Bene, finita questa fase di lotta libera è stato sufficiente mettere la pentola sul fuoco ed attendere che fosse arrivata ad ebollizione per passare a quella successiva. Prima però c’è voluto un altro breve momento “art attack”. Ossia, in mancanza di sacchettini per il luppolo dedicati è bastato chiudere i pellet in delle garze sterili, comunemente vendute in farmacia ( o anche parafarmacia, credo ). Semplicemente fate un bel fagottino chiudendolo con un filo di cotone o dello spago e andrà bene. Il tutto per risparmiarsi qualsiasi particella estranea nel mosto e relativa asportazione prima di mettere il tutto nel fermentatore. Secondo me in questi casi, minore la fatica necessaria, meglio è ;)

Dicevamo della bollitura. Beh come nel metodo all grain ho aggiunto i rispettivi luppoli ( ossia, i fagottini ) nelle pentole e lasciato passare 45 minuti. Troppo? Troppo poco ? Non saprei, mi sembra di ricordare che per sfruttare a dovere le proprietà del luppolo durante la bollitura questa dovesse durare almeno mezz’ora, ma prolungarla per estrarre più IBU non mi interessava quindi ho lasciato correre un altro quarto d’ora giusto per sicurezza e poi ho spento tutto.

Come ho detto prima, mi interessava capire il ruolo di questi luppoli come portatori di aroma. Quale modo migliore per dare ad un luppolo la parte principale sul palcoscenico dell’aroma ? Un bel dry -hopping, esatto ! Per questo motivo non ci sono state aggiunte tardive di luppolo, ma proverò ad affidarmi solo alla successiva luppolatura a freddo :)

Appena spento il fuoco ho cercato di raffreddare le due pentole il più velocemente possibile. Non potendo usare il mio solito scambiatore a piastre, sono ricorso all’immersione diretta delle pentole in acqua fredda ( nelle vasche del lavandino ). Qualche mattonella di ghiaccio può aiutare. Sappiate solo che se succede come a me, avrete bisogno di almeno due o tre ricambi d’acqua per abbassare abbastanza la temperatura della birra per poterla versare nel fermentatore e aggiungere il lievito.

Bene, bello, magnifico. Solo un paio d’ore di lavoro per due belle birrette che dopo la prima fermentazione aspettano solo il dry hopping che ho promesso loro e poi si vedrà. Questo esperimento funzionerà ? :D

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3 Comments »

  • emanu said:

    Anche io ho pensato di fare delle mini cotte per fare degli esperimenti.

    Attendo di sapere gli sviluppi

  • Luca (author) said:

    Per ora posso solo dirti che la fermentazione è partita correttamente.. spero che la schiuma non esca dai fustini da 5 litri dove ho messo il mosto a fermentare :)

    Per il dry hopping cosa dite, aspetto che la fase “calda” della fermentazione finisca ( schiuma abbassata ) e poi butto il luppolo ? Sarà fra una settimana circa…

  • CSI Homebrewing: Mini Batch Infette | Birrophilia said:

    [...] dalla mia recente latitanza per darvi una buona novella: Le mini batch sono infette ! Gioia e gaudio, ho finalmente preso la prima infezione della mia carriera di [...]

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