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Si fa presto a dire Weiss Vol.3

26 maggio 2010 17 Commenti

Anche se non sembrerebbe, siamo quasi a Giugno e quindi la stagione “calda” sta per cominciare. Forse. Comunque sia mi sembra giusto fare un po’ di riti propiziatori e quindi provo a rievocare l’appuntamento con le birre di frumento, chissà che non aiuti :P Premesso che questa volta ho messo insieme alcune note prese diverse settimane fa ( quindi faccio affidamento sulla mia memoria, la scorsa volta è stata ad ottobre :) ), ecco una terza carrellata di weizen che si possono trovare sui nostri scaffali. Ta-daa !:

Hopf Helle Weißbier

Via, partiamo subito con una bella sorpresa: una birra molto chiara, velata con una schiuma bianca persistente che mi ha stupito per la leggerezza e il finale secco e con un naso piuttosto votato alla frutta bianca. Dopo la weizen russa Baltika che secondo me ricordava il melone, in questa Hopf ho sentito tanta pera. Insomma, devo ammettere che questi profumi un pochino fuori dai soliti binari non mi dispiacciono affatto. Curiosa.. e dissetante ;)

Kapuziner Weißbier

Nome famoso, certo… ma come tante altre volte io arrivo tardi e ho provato questa birra dopo averla vista e sentita nominare spesso. Risultato? Forse la paragonerei alla Maisel, per il suo carattere più intenso dimostrati dal forte profumo “bananoso” dato dal lievito e un gusto più pieno e caramellato rispetto alla media. A tutto ciò si è aggiunta l’impressione che nascondesse qualche tono leggermente “caldo” e speziato di lievito. Forse poco dissetante ma molto “solida”.

Oettinger HefeWeißbier

Argh, una weiss in lattina! Ebbene si. Forse quella delle birre di frumento tedesche è la schiera di etichette tra cui c’è meno differenza sul prezzo finale ( tutte bene o male oscillano tra 0,85 e 1,2 € per una bottiglia da mezzo litro dalle mie parti ) quindi vederne una palesemente fuori dal coro mi ha incuriosito. Non chiedetemi il prezzo preciso, non lo ricordo ma era piuttosto basso.. qualcosa come 40 o 50 cents per la lattina. Curiosità + velato masochismo hanno unito le forze e quindi ecco che compare sul blog. Però non era cattiva come era facile aspettarsi. Ok, era beverina, poco carbonata e con un finale leggermente asprigno… ma il lavoro del lievito si sentiva parecchio ( i canonici banana + chiodi di garofano, per gli amici rispettivamente acetato di isoamile e vinil guaiacolo… tanto per far finta di saperla lunga :P ) e faceva una schiuma bella compatta. D’estate, contro la sete… “perchè no” ecco.

HB Munchner Weisse

Beh, qui altro che nome famoso.. famosissimo direi. Anzi vi dirò di più: sapendo che molto indietro nel tempo la Hofbrauhaus vicinissima alla piazza il monopolio sulla produzione di questo tipo di birre su Monaco e tutta la Baviera mi sono detto “Allora la sapranno fare una weisse”… e infatti è stata una conferma. Forse la mancanza di effetti speciali potrebbe spiazzare ma la immagino che il rispetto della tradizione sia proprio lì: corposa, dolce, bananosa e leggermente citrica nel finale. Niente di più e niente di meno.

Konig Ludwig Weissbier Hell

E per finire un’altro primo incontro, quello con una Konig Ludwig. Non chiedetemi perchè ma questo nome l’avevo già sentito qua e là e mi ero fatto l’idea di un marchio importante. Non ho idea delle origini di questa “brauerei” ma il risultato non mi è dispiaciuto. Pur una entrata in scena non delle migliori, con un color arancio scarico opaco abbastanza triste e una schiuma con bolle grosse, si è rifatta con un naso fruttato molto intenso e un gusto pieno rimanendo piuttosto beverina. Un finale leggermente pepato e di frutta bianca completano l’opera. Da ritrovare.

Questa cosa delle weiss sta cominciando ad assumere proporzioni interessanti, eh. Sarà uno stile sottovalutato ma di etichette ce ne sono parecchie… e come immaginavo non sono affatto tutte uguali :)

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17 Comments »

  • INDASTRIA said:

    non penso sia uno stile sottovalutato. Anzi, in Germania è immancabile in ogni locale. Ne ho bevute proprio un bel tot in questi giorni visto che ero lì. Anche se l’ultima che ho bevuto di “nuova” è stata la rathaus weizen da mastro titta: davvero deludente.

  • Luca (author) said:

    Io ho appena trovato in un supermercato la URweizen di Erdinger. Sono curioso di assaggiarla per vedere cosa cambia dalla loro weizen regolare.. La gradazione mi sembra abbastanza standard (5,2). Chissà.. vi farò sapere ;)

  • INDASTRIA said:

    La ur della erdinger dovrebbe essere una versione migliorata della loro dunkel. L’ho vista TANTE volte, anche l’altro ieri, ma non l’ho mai presa :|
    Fanno anche la Champ, una tremenda versione per bere la weizen direttamente dalla bottiglia…

  • INDASTRIA said:

    Anzi, ho detto una cavolata, non della loro dunkel.

  • Luca (author) said:

    Tranquillo, per questa volta non pagherai la multa :P
    Sul sito dicono che cambia il lievito e il luppolo. Lo scopriremo :)

  • fransixx said:

    Luca ma queste degustazioni le scaglioni in più giorni spero ;-) Comunque per il vol.4 ti consiglio qualcosa di più particolare: Schlenkerla Waizen, Aynger Ur-weisse o Schneider Aventinus. Ad ogni modo anche se è uno stile relativamente monocorde è da sempre tra i miei preferiti.

  • Luca (author) said:

    Ebbeh certo Francesco che non me le bevo tutte in un giorno solo! :D
    Quando sono in vena di assaggi bevo una birra al giorno, e a volte non riesco a bere manco quella..
    Infatti all’inizio del post ho scritto che è la raccolta delle weisse da ottobre a questa parte.. non sono tante no ? :P
    La Aventinus l’ho bevuta, molto buona ( anche sua sorella Weizen Eisbock ).
    Le altre me le segno… ma faccio sempre più fatica a trovare in giro birre nuove ( a prezzi decenti ). Vedo che continuano a nascere nuovi shop online… dovrò rivolgermi a uno di questi per le prossime spese :\

    Concordo sul fatto che sia uno stile “rifugio” sempre piacevole ;)

  • INDASTRIA said:

    Personalmente è tra i miei stili preferiti. In passato lo è stato in assoluto.

    Non ricordo bene negli altri weizenpost cosa hai bevuto, ma ti consiglio anche io andechs, ayinger, Schlenkerla (davvero l’affumicato, poco, e il frumento si sposano alla perfezione), scheider (quelle “normali”) e le whein.

    Io più che altro sarei curioso di assaggiare le weizen americane; proprio quelle in stile tedesco puro. Non tanto le loro wheat che perdono tanto: Ne ho bevute due tre (la hoppin frog wheat per dire) e sembrano quasi delle kristall per quanto sono inffensive nel sapore.

    CMQ non lo trovo monocorde come genere. Già un buon inizio e provare quelle dove gli esteri girano più sul pescoso che sul classico “bananoso”

  • Luca (author) said:

    Segno tutto :D

    Vabbeh ho capito che dovrei fare un giretto in Baviera per una overdose di frumento ahahah :P Da casa mia 6 ore di auto bastano. Potrei pensare ad un week end :O

    Non so quanto gli americani possano mettere del loro nelle birre di frumento “bavarian style”. Come dicevi tu hanno creato il filone delle amercan wheat, luppolate pure quelle eheh

  • robert_balordo said:

    mi piacerebbe assaggiare queste wheat americane :) hai provato la franziskaner dunkel?

  • Luca (author) said:

    Bevuta parecchio tempo fa, dovrei riassaggiarla. E magari passare in rassegna qualche dunkel weizen, giusto per ripassare il filone :P

  • fransixx said:

    Augustiner Dunkel e vai sul sicuro ;-)

  • INDASTRIA said:

    l’augustiner dunkel è una (lager) dunkel non una (ale) dunkelweizen

    Sulle weizen (e sul tedesco) si fa sempre confusione

  • Giorgio said:

    Consiglio vivamente la Weihenstephaner Dunkel Weiss (http://www.weihenstephaner.de/index2.html?lang=ita), la Maxlrainer Leo Weisse, la Maxlrainer Schloss Weisse (http://www.birra-baviera.it/assortimento.htm) e la Engel Hefeweizen Dunkel (http://www.engelbier.de/it/biere/bierspezialitaeten.php5?section=32).
    Provare per credere!
    Ciao

  • Luca (author) said:

    Grazie dei consigli Giorgio!
    A parte la Weihenstephaner, gli altri due produttori non li avevo mai sentiti. Meglio così! Si scoprono sempre cose nuove…. :)
    Tu le trovi qui in Italia o le hai bevute in giro per l’Europa ?

  • Giorgio said:

    Le Maxlrainer e la Engel le ho provate in zona Legnano (MI) e sono davvero ottime (non a caso hanno vinto la medaglia d’oro in Germania). Le prime solo in bottiglia, mentre la seconda alla spina e qui bisogna stare attenti che il fusto non sia sotto da troppo tempo o che non sia stato esposto a fonti di calore.
    Un paio bevute in Germania che non sono affatto male sono la Arcobrau e la Irlbacher (qui introvabili tranne la Arco però chiara).

  • christian said:

    Ciao tutti
    Sono reduce da un tour in germania alla ricerca di birrificii di qualità.
    La visita alla Engel vi assicuro è qualcosa di straordinario.
    Soprassedendo sulla incredibile ospitalità dei padroni di casa la degustazione delle otre 15 birre prodotte lascia senza parole.
    Una su tutte la Keller dunkel, prodotto straordinario, tutte le birre si contraddistinguono per semplicitò e fragranza.
    Prosit.

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