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Un po’ di Assaggi: Porcellini e Bionde a secchiate

2 giugno 2010 12 Commenti

Eh? Si, lo so.. il titolo non è molto rivelatore. Però garantisco che le due birre sono di gran livello :D Una real ale davvero molto interessante, anche se forse un po’ fuori stagione e un primo incontro con un birrificio artigianale belga molto rinomato. Alla vostra ;)

Hogs Back Old Tongham Tasty

Ogni tanto capita. Capita che prendi una birra senza troppe speranze, la tieni in cantina per un po’ e poi la riesumi qualche settimana dopo. Quasi ti eri dimenticato di averla comprata ( ho detto quasi ) e scegli che sarà la vittima di quella sera. “Ma si, prima o poi l’avrei bevuta comunque”. E invece sono proprio quelle bottiglie insospettabili a rivelarsi invece degli ottimi acquisti, tanto che ti chiedi perchè non l’hai aperta prima. Per me è stato questo il caso della OTT della Hogs Back Brewery. L’etichetta riporta con fierezza il riconoscimento del CAMRA, che attesta l’appartenenza della birra alla “stirpe” delle Real Ales tradizionali. Passando oltre a lustrini ed etichette dorate, una volta stappata la OTT si è presentata quasi oleosa e scurissima con riflessi rossastri, formando nel bicchiere una finissima schiuma pannosa e persistente. Non essendo un barley wine, non mi aspettavo da una birra inglese tanta complessità, per giunta in “soli” 6%ABV. Al naso caramello, cacao in polvere e frutta sotto spirito mettono già sulla buona strada anticipando il gusto pieno e morbido che mi ricorda un po’ anche certe marmellate. Protagonisti sono comunque i malti tostati. Non come una stout, si intende, ma bilanciatissimi ed eleganti insieme ad un intervento del luppolo avvertibile ma affatto aggressivo. Il risultato è una birra molto piacevole, complessa, che riesce ad essere una ottima “birra da meditazione” pur senza contenuti alcolici esagerati. E poi ha i tre porcellini sull’etichetta, non so se mi spiego :P Ho in cantina anche il loro barley wine, “A over T”. Chissà come sarà…

La Rulles Blonde

Tanti di voi conosceranno almeno di nome questo birrificio per un altra birra: L’Estivale. Purtroppo non sono riuscito ad accaparrarmela ma in compenso ho trovato questa loro Blonde. E a dimostrazione della giungla selvaggia in cui si trova oggi la distribuzione di Birra Artigianale in Italia indovinate un po’ dove l’ho trovata ? In un supermercato in campagna. Evidentemente chi pensa a rifornire gli scaffali ha parecchia libertà di manovra… e soprattutto passione e curiosità. Questi marchi di solito si vedono solo nelle enoteche o i beershop. Beh, meglio per me :) Come dicevo non ho nessun paragone con altre loro birre, quindi ho assaggiato questa golden ale come avrei assaggiato quella di qualunque altro birrificio. So solo una cosa: è paurosamente beverina. A volte certe ale belghe sono tutto fuochi d’artificio di lieviti e spezie ma non questa. O meglio, il naso mi è sembrato comunque lievitoso (come certe tripel) e leggermente agrumata (limone?), ma non dà sicuramente uno schiaffone di esteri. Sotto la schiuma compatta però c’era la birra e andava assaggiata. Un gusto leggero e dolce, qualche nota floreale, l’alcol totalmente nascosto ai sensi e un finale equilibratissimo di luppolo. Una beverinità che davvero non mi aspettavo da questo genere. La bottiglia finisce paurosamente alla svelta. Faccio per alzarmi… ed ecco dov era finito l’alcol. Leggo l’etichetta, che dice 7%ABV. Non l’avrei mai detto. Complimentoni Grégory, bravo… mi hai fregato ;)

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12 Comments »

  • INDASTRIA said:

    la rulles è ormai distribuita da grandi importatori è facile trovarla in giro ormai. Anzi da quel che so fanno molta pressione perché se ne produca di più.

    CMQ è uno dei miei birrifici preferiti, adoro la triple e la estivale

  • Fransixx said:

    In effetti l’Estivale resta la mia preferita della gamma Rulles…con il caldo che sta arrivando è l’ideale! Certo, i più tradizionalisti di solito storciono leggermente il naso quando si trovano di fronte una Ale belga luppolata all’americana..;-) Ottima anche la Tripel!

  • Luca (author) said:

    Come per qualsiasi altro piccolo produttore artigianale che vede aumentare la sua popolarità ( e quindi la produzione annua )… se la qualità non scade, tutto ciò non può che farmi piacere :)

  • velleitario said:

    il problema è che nella grossa distribuzione se ne fregano delle temperature e dell’esposizione alla luce…

  • Luca (author) said:

    Vero anche quello, purtroppo.
    Mi è perfino capitato di vedere sugli scaffali birre oltre la data di scadenza. Si vede che proprio la appoggiano lì e sperano che si venda da sola…

  • Davide said:

    Sulla scadenza non ne farei una questione religiosa, anzi. Dipende molto dalla tipologia della birra, se è adatta all’invecchiamento io sarei pure parecchio felice di trovarla scaduta in negozio/pub.. :-)

  • Rikka said:

    Sono un grandissimo fan del birrificio, tanto che la scorsa estate siamo andatia trovarli inBelgio e ne siamo usciti con 6 casse di birra. Una bottiglia da 75 3,50€.
    Mi sapreste indicare il supermercato dove la si può trovare?
    Grazie

  • Luca (author) said:

    @Davide: Sono il primo a sostenere che la data di scadenza sia abbastanza indicativa, soprattutto per certe birre. A prescindere da questo, non credo che alcun supermercato abbia nei suoi piani commerciali la pratica di vendere dei vintage. Di Becks, Corona e Heineken soprattutto ;)

    @Rikka: Prezzi sbalorditivi! Se riesco a fare un giretto in Belgio sarà sicuramente una mia tappa. Per fare un po’ di pubblicità, si trattava di un punto vendita Conad nel piacentino ;)

  • Davide said:

    cit – Di Becks, Corona e Heineken soprattutto ;)

    Quelle fanno cagare anche da fresche cmq.. :-) Il discorso era per quelle di qualità invecchiabili.. ;-)

  • Rikka said:

    @Luca grazie della risposta.
    Ti consiglio vivamente un viaggetto in Belgio se vai vacci in camper è la soluzione migliore, anche per portare un bel po di birra.
    In belgio quello che qui paghi 10 € su lo paghi dai 3 ai 4.
    Esempio la westvletern servita al locale del monastero 2,50€ e il solito prezzo se la vendono allo shop.

  • Luca (author) said:

    Eh… un giretto in Belgio è sempre in cantiere. C’è davvero tanta roba da vedere e visitare quindi bisogna prepararselo per bene. E scegliere le mete. Visitare tutto e tutti è impensabile. Tocca andarci più volte eheh.
    Sulla WV fanno molta cresta anche per via della rarità. In effetti bisogna avere troppa “fortuna” per accaparrarsi la 12. Che alla fine è quella che in tanti cercano.

  • Rikka said:

    Si ci vuole molta fortuna io ci sono stato 2 volte e solo la seconda siamo riusciti a comprare 24 bottiglie (al max ti fanno comperare 12 bottiglie a persone) della 8. PS. abbiamo dovuto dormire davanti al locale :-)

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