Il frigor è vuoto, voi volete bervi una birra. Panico, bisogna fare rifornimento. Si ma cosa comprate? Come, perchè ? Io qualche dubbio ce l’ho sempre, ecco quali.
Immerso in un momento di impegnata meditazione, ispirato da un paio di letture interessanti mi sono chiesto “Come fa a piacermi la birra?” Eh, bella domanda…
Tutti la bevono, tutti ne parlano… ma nessuno l’ha mai censita. Ecco la prima indagine sul consumo di birra artigianale in Italia, condotta da Cronache di Birra in collaborazione con Birrerya. Ci vuole un minuto e si può vincere un premio interessantissimo
Alcune flange di appassionati si dedicano alla ricerca e catalogazione sistematica di un gran numero di birre. C’è chi punta al record di “tick” e chi guarda al microscopio ogni prodotto che gli capita sotto mano. Secondo molti sono due delle branche peggiori della birrofilia, ma perchè ?
Che gusto ha la birra ? Troppo facile dire “sa di birra” Certo, non tutte sono uguali ma si possono mettere dei “paletti” comuni per riconoscere i sapori dei vari ingredienti. Non li conosco ancora tutti, ma ho ricapitolato quello che ho imparato fino ad ora
Ho sfornato un altro post lungo, per la gioia di voi che non potete spendere più di due minuti per le mie cavolate . Questa volta riguarda “il lato oscuro” della birra di qualità, ossia il carattere nobile e inaccessibile che in tanti attribuiscono a questo settore
La birra è fondamentalmente un piacere. Ognuno ha i suoi gusti ed è giusto che beva quello che gli piace. Ma ci sono “limiti” che dividono le birre buone da quelle cattive ? Chi beve birra “da due soldi” va insultato o istruito ? Anche quello della birra è un mondo bello perchè vario….
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